Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Salute e animali

Prevenzione della leishmaniosi

di
Pubblicato il: 14-01-2020

Grave malattia causata dalle punture di piccoli insetti chiamati flebotomi, meglio conosciuti come pappataci, per il loro volo silenzioso


Prevenzione della leishmaniosi © iStock

Sanihelp.it - Non si tratta di parassiti, ma di vettori. I pappataci, con la loro puntura, trasmettono dei protozoi appartenenti al genere Leishmania, il più comune dei quali è Leishmania infantum. L’ospite preferito è il cane, in particolare i cani che vivono all’aperto, in quanto di giorno questi insetti si nascondono in fessure dei muri, per poi partire con il crepuscolo alla ricerca delle loro prede.

La leishmaniosi è una patologia grave, con una sintomatologia piuttosto varia che va dall’ingrossamento dei linfonodi alla perdita di peso, a problemi di natura dermatologica, renale, oculare, fino all’epistassi (perdita di sangue dal naso).

Una volta accertata la malattia, tramite analisi del sangue, esistono delle terapie che consentiranno di tenere sotto controllo i sintomi, ma che difficilmente permetteranno la guarigione completa.

Molto si può fare invece nel campo della prevenzione. Oggi esiste anche un vaccino, particolarmente consigliato soprattutto nelle zone endemiche per la malattia, come il centro-sud e le isole, anche se ormai nessun territorio può ritenersi al sicuro.

Per proteggere il nostro animale potremo utilizzare dei repellenti sotto forma di spray, spot on o collari, in genere a base di piretroidi soli o in associazione con altri principi attivi.

Da ricordare che la leishmaniosi può essere contratta anche dall’uomo, ma non per contatto diretto con l’animale contagiato, è necessario che il pappatacio punga prima l’animale infetto e poi lo stesso insetto punga la sua successiva vittima, uomo o animale.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Elisa Brambilla

© 2020 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?