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Piaghe da decubito: perché si formano nei bambini?

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Pubblicato il: 16-01-2020

Piaghe da decubito: perché si formano nei bambini? © iStock

Sanihelp.it - Nonostante siano in molti a credere che le piaghe da decubito siano un problema esclusivamente degli anziani, sono tanti i casi in cui queste lesioni si formano nei pazienti più piccoli. Le piaghe dovute al decubito possono colpire anche i pazienti in età pediatrica e, analogamente a quanto avviene per gli adulti, anche in questo caso bisogna mettere in atto delle strategie di prevenzione.

Per parlare delle lesioni da decubito nei bambini bisogna capire innanzitutto quali sono le differenze della cute tra i pazienti pediatrici e gli adulti. Per maggiori informazioni sulle piaghe da decubito in generale si può visitare il portale dedicato https://piaghedadecubito.it/, ricco di contenuti approfonditi su queste lesioni, su come prevenirle e come mettere in atto un trattamento efficace.

La cute dei bambini e degli adulti è uguale?

La cute dei bambini è diversa rispetto a quella dei pazienti più grandi. Questo deriva dal fatto che il processo di maturazione della pelle non è ancora arrivato al termine e che il tessuto non ha ancora acquisito tutte le proprietà che caratterizzano la cute dell’adulto.

La pelle dei bambini appena nati risulta infatti più sottile, caratterizzata da un numero di strati ridotto rispetto a quella degli adulti. Da ciò deriva anche la minor resistenza della cute ed il rischio più alto di andare incontro alla formazione di piaghe.

Piaghe da decubito nei più piccoli: qual è il rischio?

E’ stato calcolato che i neonati hanno un rischio cinque volte superiore di sviluppare delle ulcere da pressione, il che impone di non sottovalutare il problema e di fare tutto il possibile per evitare che le piaghe compaiano.

Va sottolineato inoltre che il rischio è inversamente correlato all’età se si considerano i pazienti pediatrici. Questo significa che minore è la loro età, maggiore è la possibilità che si formino delle piaghe se si presentano i fattori alla base della loro insorgenza.

Sono stati effettuati degli studi per calcolare il rischio in base all’età e si è visto che l’incidenza varia dall’11% dei bambini nati a termine al 90% per i bambini che sono nati prima delle 28 settimane. Si capisce dunque la forte correlazione tra età gestazionale e rischio di sviluppare le piaghe da decubito.

Sicuramente nei neonati prematuri le attenzioni devono essere maggiori per la prevenzione di questo problema, ma anche nei neonati nati a termine non si può sottovalutare l’incidenza dell’11%, perché significa a grandi linee che ogni dieci neonati uno avrà la comparsa di una o più ulcere da pressione.

Il processo che porta alla formazione delle ulcere da decubito è analogo a quello degli adulti: la pressione prolungata in un’area del corpo ristretta causa delle alterazioni vascolari, cui consegue l’ulcerazione del tessuto con la formazione della piaga.

I pazienti pediatrici che hanno movimenti più limitati sono quelli a maggior rischio e che devono essere gestiti con maggior cura per evitare delle complicanze. Grande attenzione deve essere posta nei reparti di terapia intensiva neonatali, che sono i reparti con l’incidenza maggiore di ulcere da decubito nei bambini.



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piaghedadecubito.it

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