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Salute maschile

La prevenzione passa dagli spermatozoi

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Pubblicato il: 18-02-2020

Proseguirà fino a giugno la campagna di prevenzione Semi di salute dedicata all'uomo. Testimonial d'eccezione è Carlo Verdone.


La prevenzione passa dagli spermatozoi © iStock

Sanihelp.itOtto italiani su 10 non si sono mai sottoposti a una visita dall'urologo, in un Paese che vede 25 milioni di uomini sopra i 15 anni, per via spesso di pigrizia, vergogna, pudore. Per questo Fondazione PRO (dove Pro significa Prevenzione e Ricerca in Oncologia) ha lanciato Semi di salute, la prima campagna nazionale di prevenzione per l'uomo, perché la prevenzione passa anche dagli spermatozoi.

«Il seme maschile è un possibile marker dello stile di vita. Useremo lo spermiogramma, insieme a visite gratuite ed altri esami di screening, per valutare lo stato di salute dell'adolescente, del ragazzo, dell'uomo e dell'anziano» spiega Vincenzo Mirone, presidente di Fondazione PRO, Ordinario di Urologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia alla Università di Napoli Federico II. «Studi recenti supportano l'ipotesi dell'impiego dell'esame del liquido seminale come marcatore biologico, più affidabile rispetto a sangue ed urina, per valutare lo stato di esposizione ambientale ad agenti tossici. Lo spermiogramma, oggi confinato nel contesto della salute riproduttiva, sarà invece promosso per la prevenzione delle malattie dell'apparato riproduttivo e soprattutto come esame sentinella, possibile marcatore di un corretto stile di vita e di una sana esposizione ambientale».

L’urologo ricorda inoltre che «negli uomini con malattie endocrine, circolatorie, genitourinarie e della pelle, si osservano tassi di anomalie dello sperma significativamente più alti e con analisi anormali dello sperma si ha un’incidenza di cancro ai testicoli 20 volte maggiore. Associazioni simili sono state rilevate per il tumore del colon-retto, il melanoma e il cancro alla prostata. Vi è inoltre una correlazione diretta e dimostrata sulla qualità del liquido seminale e il consumo di fumo di sigaretta o di droghe leggere. In questi casi vi è infatti un aumento dello stato ossidativo, ovvero dell’inquinamento che avviene all’interno dell’organismo».  Altri fattori che incidono negativamente sulla produzione di spermatozoi, sono il forte consumo di grassi, di zuccheri e il consumo cronico di alcol. Quest’ultimo, in particolare, aumenta il rischio di riduzione degli ormoni sessuali maschili e conduce a un impoverimento della linea seminale.

Semi di salute prevede 220 eventi fino a giugno (le date saranno disponibili sul sito della Fondazione) e sarà attivo in ogni regione italiana con, come testimonial d’eccezione, Carlo Verdone. «Centreremo l’attenzione sui comportamenti scorretti (sedentarietà, alimentazione, fumo e alcool), forniremo precise indicazioni su come correggerli e suggeriremo controlli periodici. Utilizzeremo l’unità mobile o lo stand di Fondazione PRO dove gli urologi distribuiranno materiale informativo su fertilità, sessualità/disfunzione erettile, spermiogramma, ipertrofia prostatica benigna e tumori urologici. Sarà anche offerta l’opportunità di un percorso privilegiato per visite mediche presso strutture pubbliche e di indagini di screening a condizioni vantaggiose. Dobbiamo intervenire sulla maleducazione del maschio e creare la consapevolezza che ogni fascia d’età ha il suo tema e la sua prevenzione» conclude Mirone.



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