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Soffrite di calcolosi renale?: attenzione alle prime ore del mattino

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Pubblicato il: 16-04-2002

Secondo uno studio recente i dolori lancinanti provocati da calcoli renali si manifestano con più frequenza al risveglio che durante la notte.

Sanihelp.it - I dolori, conosciuti come coliche renali, sono provocati da minuscoli “sassolini” durante il loro spostamento dai reni all’uretere, il condotto che connette il rene alla vescica.

Un calcolo renale è una massa compatta formata da cristalli che, invece di essere espulsi con le urine, si depositano nel rene.

Il dolore provocato dalle coliche renali può arrivare a gradi estremi diventando insopportabile. Si stima che questo disturbo affligga annualmente circa 1,2 milioni di americani e che sia la causa dell’1% dei ricoveri ospedalieri.
Nella ricerca, pubblicata nel numero di Marzo della rivista British Medical Journal, l’autore, il Dott. Roberto Manfredini dell’Università di Ferrara, ha rielaborato i dati di 3.360 pazienti ricoverati nell’ospedale cittadino per coliche renali.
Manfredini ha scoperto che i sintomi si manifestano a frequenze giornaliere ben stabilite e con una probabilità tre volte superiore che i pazienti li avvertano nelle prime ore della giornata rispetto alla sera.
Secondo il medico, questo schema ripetitivo delle coliche potrebbe derivare da fluttuazioni nella cristallizzazione dell’urina, che mostra un ritmo quotidiano con frequenza simile all’andamento degli attacchi dolorosi.
Studi precedenti hanno dimostrato che i cristalli di ossalato di calcio si formano più frequentemente durante la mattinata, ed il rischio di formazione dei calcoli di calcio è massima durante la tarda notte o nelle prime ore del giorno.
Se la cristallizzazione del calcio ‘preferisce’ le ore del mattino, potrebbe essere questo uno degli eventi scatenanti delle coliche renali.
Vari studi hanno dimostrato la correlazione tra la comparsa dei sintomi tipici di alcune malattie ed il bioritmo giornaliero; infatti dai risultati è emerso chiaramente come l’alba sia preferita dalle coliche renali e dagli attacchi cardiaci.
Le funzioni biologiche non sono statiche, ma mostrano varie fluttuazioni a carattere oscillatorio in un certo periodo di tempo.
Generalmente i trattamenti di altre malattie vengono spesso personalizzati onde prevenire la manifestazione dei sintomi e l’assunzione dei farmaci viene schedulata in base agli orari d’insorgenza maggiori; nel caso delle coliche renali, invece, i farmaci spesso vengono somministrati alla presentazione dei sintomi ed è difficile impostare una terapia preventiva.
Le raccomandazioni di Manfredini, alla luce dei risultati della ricerca, sono di tentare di prevenire le coliche renali bevendo grandi quantità di acqua prima di coricarsi alla sera onde ridurre la cristallizzazione del calcio nelle urine.

FONTE: British Medical Journal 2002


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Redazione Sanihelp.it

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