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Mamma e bimbo: il legame spezzato

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Pubblicato il: 07-07-2005

La cronaca ha portato alla ribalta un fenomeno grave ma forse ancora sconosciuto: la depressione post partum, che non riguarda solo la mamma, ma anche il suo piccolo...

Sanihelp.it - È allarme depressione post partum dopo i recenti casi di cronaca di mamme assassine dei propri figli: da mesi ormai i mass media fanno a gara a spiegare in cosa consiste questo fenomeno, conosciuto anche come baby blues. Ma l’aspetto meno indagato della questione riguarda forse il tipo di relazione che si nasconde tra una mamma depressa e il suo neonato, una relazione interrotta all’alba di una vita, come spiega la dottoressa Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta:  
 
«I sistemi percettivi del piccolo funzionano già dalla nascita, e ciò che al neonato risulta più interessante fin da subito sono gli altri esseri umani. In altre parole noi veniamo al mondo già dotati di una impalcatura percettivo-motoria che ci orienta verso l’altro; così, come impariamo a riconoscerci in uno specchio, il bambino diventa consapevole di se stesso specchiandosi negli occhi della madre.  
 
Inoltre ciascuno di noi nasce con un insieme di Sistemi Motivazionali e Comportamentali: il Sistema Motivazionale dell’Attaccamento, e specialmente il rapporto di reciprocità con la propria figura d’attaccamento, consente al bambino di riconoscersi come individuo e di stabilire i primi rapporti con il mondo.  
Donald W. Winnicott, pediatra e psicoanalista, scrive che uno sguardo benevolo e accogliente attento dà vita a un bambino buono; uno sguardo adirato dà vita a un bambino ansioso; uno sguardo assente a un bambino solo e triste; uno sguardo spaventoso a un bambino disorientato.  
 
Complementare al Sistema d’Attaccamento è il Sistema dell’Accudimento. Se c’è sintonia tra i due sistemi, cioè il bambino desidera cure (attaccamento) e la madre gliele dà (accudimento), la relazione è sicura.  
I bambini che mantengono un buon contatto con la madre mostrano un attaccamento sicuro e, alla riunione con i genitori dopo una separazione, non presentano esitamento o rabbia, ma ricercano attivamente il contatto. La madre è disponibile.  
 
Ma ci sono alcuni casi in cui questo legame si spezza:  

Attaccamento ansioso/resistente: caratterizzato da difficoltà di esplorazione e da un forte stress emotivo al momento della separazione. Al ricongiungimento con i genitori il piccolo ha un comportamento ambivalente: cerca il contatto, ma ha difficoltà a calmarsi. La madre è imprevedibile e intrusiva.
Attaccamento evitante: il bambino evita la madre al momento della riunione. La madre è indifferente, rifiutante, ostile.
Attaccamento disorientato/disorganizzato: il bambino è confuso al momento della separazione e disorientato al ricongiungimento. La madre è spaventata e spaventante. 
In questi casi il campanello d’allarme è evidente, ed è meglio correre ai ripari prima che sia troppo tardi».


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Redazione Sanihelp.it

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