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Salute e animali

Il virus dell'immunodeficienza felina nel gatto

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Pubblicato il: 25-02-2020

AIDS felina, una patologia che crea non pochi allarmismi nei proprietari di gatti


Il virus dell'immunodeficienza felina nel gatto © iStock

Sanihelp.it - Il FIV  (Feline Immunodeficiency Virus) è un virus simile a quello dell’HIV nell’uomo, che colpisce il sistema immunitario dei gatti e provoca immunodepressione, ma non è trasmissibile all’uomo, né ad altri animali che non siano felini.

La malattia si trasmette soprattutto attraverso il morso, come avviene per esempio durante le lotte per l’accoppiamento, tramite i rapporti sessuali, non di frequente, e raramente è mamma gatta a trasmetterla ai piccoli durante il parto o con il latte.

È sconsigliabile far testare i gattini per FIV sotto i sei mesi d’età, in quanto si rischia un falso positivo se gli anticorpi della madre malata sono ancora presenti.

I gatti che vivono fuori casa a contatto con altri gatti, soprattutto i maschi non sterilizzati, sono più a rischio di contagio, mentre per i gatti sterilizzati che vivono in casa il rischio è molto basso, anche se sono più gatti e condividono ciotola e lettiera.

È sempre bene, se si pensa di adottare un nuovo gatto, fargli fare accertamenti per verificare il suo stato di salute prima di introdurlo in casa.

E se nonostante tutto il gatto risultasse positivo al virus?

Con particolari cure e attenzioni si può fargli trascorrere una vita pressoché normale, con check up annuali dal veterinario, che va comunque consultato qualora comparissero sintomi.

Farlo vivere in casa, una buona alimentazione, l’uso costante di antiparassitari e tante coccole permetteranno al gatto di vivere a lungo e senza particolari problemi.

Per quanto riguarda i farmaci, non vi sono cure specifiche, né vaccini che funzionino. 



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Elisa Brambilla

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