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La sessualità ai tempi del coronavirus

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Pubblicato il: 17-03-2020

In questo fase di isolamento e di ansia da contagio, è naturale anche chiedersi se sia sicuro o meno avere rapporti sessuali. Ecco cosa dicono gli esperti.


La sessualità ai tempi del coronavirus © iStock

Sanihelp.it - Stiamo affrontando una pandemia, una situazione eccezionale sotto tanti punti di vista. Ansia e paura sono sentimenti all’ordine del giorno, per quello che possa succedere a noi stessi e ai nostri cari ma anche per il futuro. In più l’isolamento che è richiesto non è per tutti ugualmente facile da affrontare. Ecco allora che la sessualità può rappresentare, oggi più che mai, una forma di conforto e rassicurazione ma, sempre oggi più che mai, richiede cautela e attenzione. Così, se per alcuni in questo momento il sesso è l’ultimo dei pensieri, non manca chi si chiede se sia sicuro avere rapporti sessuali al tempo del coronavirus. La Società Italiana di Urologia (SIU) ha risposto al quesito con un video pubblicato sulla propria pagina ufficiale Facebook, in cui parla la dottoressa Angela Maurizi, specialista in urologia a Roma.

«Le evidenze scientifiche dimostrano che all’interno del liquido seminale e delle secrezioni vaginali ad oggi non sono state rintracciate cariche virali, pertanto di per sé il rapporto sessuale non rappresenta una forma di contagio» spiega l’esperta. «È bene comunque ricordare che le secrezioni salivali e quindi anche un semplice bacio possono invece esserlo. Anche in linea con le indicazioni del governo, sono assolutamente sconsigliati i rapporti occasionali in questo periodo».

E in coppia? «Dobbiamo essere cauti e utilizzare ancora più di prima comportamenti consapevoli quando ci avviciniamo all’altro e all’incontro sessuale. La coppia potrebbe essere un luogo protetto, ma dico potrebbe perché al di là di relazioni extra, molto più comuni di quello che possiamo pensare, c’è da tenere presente la frequentazione più generale. In questo senso questo virus è molto democratico, può coinvolgere potenzialmente tutti e in maniera molto semplice a meno che non si decida per l’isolamento completo» avverte la sessuologa Roberta Rossi attraverso l’agenzia AGI.

Per le coppie che vivono l’isolamento negli stessi spazi, quindi, può valere quanto sottolineato dall’urologa Maurizi «Laddove esiste una coppia preformata che oltre all’intimità condivide gli spazi coabitativi, in assenza di sintomi in entrambi i partner, non esiste alcuna controindicazione». Per gli altri ecco il consiglio della sessuologa:  «Proviamo a pensare se il tempo dedicato alla intimità sessuale, se inibito per timore, possa essere impiegato sviluppando un altro tipo di intimità, quella emotiva, data dal parlarsi, alla distanza di sicurezza ovviamente, parlare di sé, di come stiamo, di come stiamo vivendo questo momento e di cosa ci piacerà fare quando tutto sarà finito. Non sarà un tempo inutile e ci aiuterà a mantenere un filo rosso con l’altro».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIU, Agi

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