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La necessità aguzza l'ingegno

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Pubblicato il: 24-03-2020

La necessità aguzza l'ingegno © iStock

Sanihelp.it - Il momento è davvero difficile: il Coronavirus ha sconvolto l’esistenza di tutti.

La volontà di reagire e mettersi a servizio della collettività però, è davvero tantissima.

« Le nostre sarte erano a casa per precauzione, abbiamo chiesto loro se volevano fare volontariato per produrre mascherine, camici e cuffie, e hanno aderito tutte, anche le loro vicine di casa: per noi è un grande orgoglio».

Sono queste le parole di Toni Scervino, come racconta il sito di rai news.

Toni Scervino, amministratore delegato della maison Ermanno Scervino, è uno degli imprenditori del sistema moda della Toscana che ha risposto all'appello della Regione per fabbricare dispositivi di protezione contro il contagio del coronavirus, destinati agli operatori sanitari.

L’Adnkronos racconta come Fca ha avviato dal 23 marzo  le attività per convertire uno dei suoi stabilimenti nella produzione di mascherine con l’obiettivo di arrivare a produrne un milione al mese da donare a soccorritori e operatori sanitari.

Proprio perché si si stanno esaurendo le scorte di mascherine di protezione alcune aziende distribuite sul territorio piemontese, che avevano dismesso la produzione, l’hanno ripresa e avrebbero pronti i prodotti.

Questi ultimi, però,  non dispongono della certificazione europea che ne autorizza l’utilizzo in ambiente sanitario.

Una task force delle università piemontesi, tra cui UPO (Università Piemonte Orientale), confortata dalle Linee guida del MIUR, sta lavorando per fornire prove di equipollenza di questi materiali con quelli certificati e quindi autorizzarne l’uso.

Il responsabile delle indagini su questi materiali per l’UPO è il professor Michele Laus.

L’UPO fa sapere che  è autonoma nel sondare vie possibili di risoluzione dell’emergenza sanitaria e pronta a recepire tutte le sollecitazioni che provengono dalle Istituzioni.

Per schermare i lavoratori che non possono smettere di lavorare con il pubblico, infine, è nato Covistop una barriera parafiato impermeabile pensata da Eurostands e disegnata dall’architetto Alessandro Ballocchi.

Una risposta pratica ed efficace che arriva da una delle più importanti realtà mondiali nel settore della progettazione e produzione di allestimenti per sostenere gli operatori di quei comparti che non si possono fermare di fronte all’emergenza COVID-19, come i farmacisti e gli addetti impiegati nel settore alimentare.

Disponibile in sole 24 ore, è uno strumento che può essere installato autonomamente in modo semplice e rapido, contribuendo ad arginare il contagio e garantendo una protezione immediata contro il virus.  

Questa barriera parafiato è realizzata in plexiglass, un materiale infrangibile, riciclabile al 100%, resistente agli urti e, non da ultimo, di facile gestione igienica quotidiana.



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