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Linfoma non-hodgkin: nel 2020 sarà il tumore più diffuso

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Pubblicato il: 06-07-2005
Sanihelp.it - Colpisce solo in Italia 20 persone ogni 100mila, più di 11.000 persone ogni anno, le nuove diagnosi sono 16 al giorno. Ma questi numeri sono destinati a crescere. Ma dal 40° Congresso della Società Italiana di Ematologia arrivano delle previsioni precise secondo le quali il linfoma non-Hodgkin, il tumore che coinvolge il sistema linfatico, nel 2020 sarà la neoplasia più diffusa al mondo.

Attualmente, tra i tumori del sangue, come leucemie, linfomi, mielomi, il linfoma non-Hodgkin è quello più ricorrente, con una frequenza circa due volte maggiore della leucemia, che registra 10 casi ogni 100mila italiani. La forma aggressiva del linfoma non-Hodgkin colpisce circa 6.000 pazienti in Italia, nella maggior parte dei casi over60, e, se non curata, dà un’aspettativa di vita che varia da 6 mesi a due anni.

Secondo lo studio GELA, la sopravvivenza a cinque anni con chemioterapia e anticorpi monoclonali è del 58% e l’associazione di chemioterapia e anticorpo monoclonale (rituximab) ha ridotto del 33% il rischio di morte rispetto alla sola chemioterapia. Anche lo studio MInT condotto in pazienti giovani a buona prognosi ha dimostrato la superiorità di questa associazione con impatto sulla sopravvivenza.<


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Redazione Sanihelp.it

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