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Un drink al giorno....leva l'ictus di torno?

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Pubblicato il: 23-04-2002

I risultati di uno studio rivelano che uomini e donne di 60 anni che consumano uno o due drink al giorno avrebbero minori rischi di ictus cerebrale rispetto ai loro coetanei astemi.

Sanihelp.it - Secondo quanto pubblicato nel numero di aprile della rivista Stroke: Journal of the American Heart Association, è curioso il fatto che gli stessi benefici del bicchierino non sono stati riscontrati in persone appartenenti ad altri gruppi di età.

Gli autori dello studio avvertono che, mentre un consumo moderato di alcolici sembra svolgere un ruolo benefico, un consumo troppo elevato avrebbe effetto opposto aumentando il rischio di ictus. Studi eseguiti in precedenza hanno infatti dimostrato che un abuso di alcolici produce un aumento della pressione del sangue e del rischio di attacchi cardiaci.

I risultati dello studio attuale hanno evidenziato che il consumo di alcol in dosi da 12 a 23 grammi al giorno, da parte di uomini e donne tra i 60 ed i 69 anni, produceva una riduzione del rischio di ictus.

Il team di ricerca del Dr. Luc Djousse della Boston University School of Medicine in Massachusetts, ha studiato per oltre trent’anni le abitudini di 5209 persone, che erano state arruolate per un’altra ricerca, rispetto al consumo di alcolici.

Durante questo lasso di tempo, 196 uomini e 245 donne sono stati colpiti da ictus su base ischemica, ovvero quello più comune, in genere causato dall’ostruzione di un’arteria che porta il sangue al cervello.

I ricercatori hanno riscontrato, durante lo studio, un effetto protettivo dell’alcol nelle persone di 60 anni, che ne facevano un uso moderato.

Entrando nel dettaglio, tra i tipi di bevande alcoliche consumate dai partecipanti allo studio, solo il vino sembrava avere un effetto protettivo, e non la birra o l’alcol in generale, anche se non esiste una spiegazione biologica per questi risultati.

Altri studi hanno evidenziato che un uso moderato di qualsiasi tipo di alcolico, compresi birra, vino o superalcolici, è in grado di ridurre i rischi di attacco cardiaco, probabilmente grazie all’effetto fluidificante del sangue.

Il vino, rispetto agli altri alcolici, contiene composti fenolici che hanno proprietà antiossidanti. Queste sostanze potrebbero interagire per ridurre l’accumulo delle placche di grasso nelle arterie, che provocano l’arteriosclerosi e l’ictus.

FONTE: Stroke 2002;


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Redazione Sanihelp.it

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