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Carta dei Servizi, la conosciamo?

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Pubblicato il: 27-07-2005

La Carta Regionale dei Servizi, distribuita per ora solo in Lombardia, segnerà un cambiamento epocale nella pubblica Amministrazione e nel Sistema Sanitario. Ecco perchè.

Sanihelp.it - Da alcuni mesi tutti i cittadini lombardi hanno nel portafoglio un nuovo documento, la Carta Regionale dei Servizi.
Per fare il punto della situazione sulle sue funzioni e caratteristiche abbiamo chiesto aiuto a Marcello Barone, presidente di Lombardia Informatica, azienda promotrice del progetto insieme a LISIT e Regione Lombardia.

«La carta regionale dei servizi», spiega Barone, «è una chiave di accesso ai servizi di Pubblica Amministrazione, che grazie a un microchip intelligente da 32 Kbyte permette di reperire i dati personali e sanitari del cittadino, e consente la prescrizione e l’erogazione di farmaci e prestazioni mediche in modo automatico, sostituendo l’attuale tesserino sanitario».

In termini pratici, con la Carta Regionale dei Servizi si può andare dal proprio medico, farsi prescrivere una visita specialistica o prenotare un ricovero ospedaliero, e recarsi direttamente nella struttura indicata senza più bisogno di code, attese e documenti. Allo stesso modo si possono ritirare medicine in farmacia, e far arrivare al medico curante gli esiti degli esami di laboratorio direttamente sul suo computer.

Ma la Carta, come ci ha spiegato Barone, ha anche altre funzioni:

  • è Carta Nazionale dei Servizi;

  • attesta ufficialmente il codice fiscale e la firma;

  • è Tessera Sanitaria Nazionale e garantisce l'accesso ai servizi socio-sanitari in modo più semplice, rapido e sicuro;

  • è una carta di pagamento ricaricabile protetta e sicura, in collaborazione con Banca Intesa;

  • facilita i rapporti con le diverse Pubbliche Amministrazioni (Provincia, INPS, INAIL ecc.), e consente l'autocertificazione o la richiesta di documenti;

  • ha funzione di Tessera Europea di Assicurazione Malattia, garantendo assistenza nei paesi europei senza più bisogno del vecchio modulo E111.

  • permette di accedere più velocemente ai servizi offerti dalla Regione attraverso il portale www.regione.lombardia.it


La carta è già attiva e l’accesso a questi servizi è gratuito, ma per sfruttare tutte le sue potenzialità bisogna consegnare all’ufficio postale il modulo per la richiesta del codice PIN personale e il consenso informato.
In questo modo si permette il trattamento dei dati, che vengono raccolti in database sicuri e criptati nel rispetto della normativa italiana sulla privacy.

Per ora la Lombardia è l’unica Regione italiana ad aver distribuito la Carta in modo capillare a tutti gli abitanti (ne mancano ancora circa 300.000), mentre in via sperimetale è presente in alcune altre province italiane, ed entro pochi anni tutto il Paese si unirà in quello che Barone ha definito un «cambiamento epocale nell’erogazione dei servizi».

Cambiamento non certo poco costoso: il Progetto Carta Regionale dei Servizi ha richiesto un investimento di un miliardo di euro circa da parte dei partner industriali Telecom Italia, Finsiel e Lutech, che erogheranno il servizio alla Regione.
Per qualsiasi informazione, furto o smarrimento della Carta è attivo il numero verde 800.030606.


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Redazione Sanihelp.it

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