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Alzheimer, nuove speranze per una diagnosi precoce

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Pubblicato il: 31-08-2005
Sanihelp.it - Oggi la diagnosi del morbo di Alzheimer si basa sui sintomi del paziente, quando ormai la malattia è in stato avanzato.
Presto però le cose potrebbero cambiare: un gruppo di ricercatori del Massachussets Institute of Technology (Mit) e dell'università di Pittsburgh ha messo a punto un fluido fosforescente in grado di rivelare la comparsa dei primi segni del morbo di Alzheimer. Si tratta del Niad-4, una tintura che come un evidenziatore illumina le lesioni-spia della malattia nel cervello, fin dalle sue prime fasi, quando non si è ancora sviluppata la demenza.

Il Niad-4 è in grado, insomma, di macchiare le aree cerebrali danneggiate dall'Alzheimer, emettendo una luce fosforescente che può essere vista e individuata tramite Pet (tomografia a emissione di positroni).
Per essere sperimentata sugli esseri umani, la tintura dovrà però essere modificata, in modo da emettere luce a lunghezze d'onda più vicine alle regioni infrarosse dello spettro e dunque individuabili con la Pet.

Se la sperimentazione sugli uomini dovesse avere successo, sara' possibile, secondo Harriet Millward, capo-esecutivo del Fondo per la ricerca sull'Alzheimer, ottenere una migliore e precoce diagnosi, così da permettere non solo un trattamento tempestivo, ma anche di dare al paziente e ai suoi familiari il tempo di prepararsi ad affrontare la malattia.


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ANSA Salute

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