Con la CE MRI, la diagnosi per il cancro al seno è più sicura
Sanihelp.it - Il carcinoma mammario, nelle donne geneticamente predisposte spesso si sviluppa in giovane età, quando il tessuto mammario denso riduce la sensibilità della mammografia a raggi X.
Per questo la
risonanza magnetica per immagini a contrasto (CE MRI) è più efficace della mammografia per lo screening.
A sostenerlo è un gruppo di ricercatori inglesi dell’
Institute of Cancer Research and Royal Marsden NHS Foundation Trust di Sutton, che hanno condotto uno studio prospettico multicentrico su 649 donne di età compresa tra i 35 ed i 49 anni con una storia familiare di carcinoma mammario o ad alta probabilità di mutazioni tumorali.
Tra le 649 donne sottoposte a screening, sono stati identificati 35 casi di carcinoma (19 con sola risonanza magnetica per immagini a contrasto, 6 mediante la sola mammografia e 8 con entrambe).
La
sensibilità è risultata
significativamente maggiore per la risonanza magnetica per immagini a contrasto (77%) che non per la mammografia (40%), ed è stata del 94% quando sono stati impiegati entrambi i metodi.
Uno screening annuale, combinando risonanza magnetica per immagini a contrasto e mammografia, potrebbe dunque rilevare la maggior parte dei carcinomi in questo gruppo a rischio.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: The Lancet Tags:
tumore seno diagnosi
Revisione: 01-09-2005
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