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Lezione 7: personalizza il make up!

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Pubblicato il: 09-09-2005

Prima di sbizzarrirsi nella scelta dei colori,è importante pensare al tipo cromatico che ci contraddistingue, per trovare le tonalità in armonia con viso,occhi e capelli.

Sanihelp.it - Come abbiamo imparato nelle lezioni precedenti, truccarsi deve essere prima di tutto un piacere, un momento che ogni donna dedica a se stessa liberando fantasia e creatività. La scelta dei colori è uno dei momenti più piacevoli in questo senso.
Se è vero che si può scegliere sulla base della fantasia e dello stato d’animo del momento, non bisogna però dimenticare una regola importante: il trucco migliore è quello realizzato rispettando le proprie caratteristiche cromatiche.

La donna di tipologia scura, con occhi e capelli scuri e carnagione ambrata, dovrà quindi puntare a esaltare la doratura della pelle e la profondità dello sguardo con tonalità naturali, scegliendo ombretti nei toni del beige, dell’oro e di tutte le tonalità di marrone, dal nocciola al testa di moro.
Per la base, oltre a un fondotinta dello stesso colore ambrato della pelle, nel suo beauty case non potranno mancare terre e fard illuminanti dai colori caldi, con sfumature aranciate e pigmenti dorati illuminanti.

La donna di tipologia chiara, invece, dovrà scegliere un trucco che metta in risalto la trasparenza della pelle e la dolcezza dello sguardo. Per farlo, l’ideale sono fondotinta e ciprie dalle tonalità chiare, rosate e opalescenti, con sfumature dall’avorio al beige al pesca.
Per truccare gli occhi chiari si possono scegliere due soluzioni diverse: delicati colori pastello per il giorno, oppure forti contrasti con ombretti scuri, dal grigio al nero, per la sera e per le occasioni speciali.
Il fard è da preferire rispetto alla terra, e va scelto in tonalità chiare e rosate, con pigmenti madreperlati.

La zona che differenzia maggiormente le tipologie cromatiche, e che quindi richiede maggiori attenzioni, è quella degli occhi.
Per la tipologia scura è preferibile la tecnica di trucco chiamata «a mezzaluna»: dopo aver steso e sfumato la matita nera sul contorno superiore dell’occhio, bisogna applicare sulla palpebra mobile e sulla bordatura inferiore un ombretto chiaro, avorio o beige, per poi realizzare con un ombretto scuro, nei toni del marrone, una mezzaluna scura a partire dalla piega palpebrale. In questo modo si creerà un contrasto in grado di donare grande intensità a occhi castani o neri, da amplificare creando un punto di luce sotto l’arcata sopraccigliare e una sfumatura scura sotto il bordo inferiore dell’occhio con lo stesso ombretto della mezzaluna.

Discorso totalmente diverso, invece, per gli occhi chiari, azzurri e grigi o verdi: la palpebra inferiore non deve essere scurita ma illuminata con ombretti chiari e madreperlati, e lo stesso vale per la parte più interna della palpebra superiore, su cui bisogna applicare un ombretto chiaro, bianco o in tenui colori pastello. Il colore va poi sfumato con tonalità più scure verso la parte esterna della palpebra, e la stessa tecnica di sfumatura va applicata anche se si decide di osare un contrasto netto con ombretti scuri nelle tonalità di nero.
Anche per le bionde, come per le more, è importante concludere la stesura degli ombretti con la creazione di un punto-luce sotto l’arcata sopraccigliare, scegliendo un ombretto bianco opalescente per evidenziare la trasparenza dell’occhio.

Tutti i consigli per scegliere gli ombretti giusti.


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Redazione Sanihelp.it

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