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Il trattamento del "naso otturato"può ridurre gli attacchi d'asma

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Pubblicato il: 16-05-2002

Secondo i risultati di un recente studio, gli asmatici che utilizzano spray nasali a base di cortisonici, per liberare il naso dalle congestioni, ricorrono meno spesso...

Sanihelp.it - Secondo i risultati di un recente studio, gli asmatici che utilizzano spray nasali a base di cortisonici, per liberare il naso dalle congestioni, ricorrono meno spesso al pronto soccorso per attacchi asmatici rispetto a quelli che non curano questi sintomi.

I cortisonici per via nasale sono spesso prescritti ai pazienti che soffrono di riniti, una condizione in cui l’infiammazione, causata da allergie od altri problemi, si manifesta con naso chiuso e congestionato.

I ricercatori, guidati dal Dott. Robert J. Adams dell’Università di Adelaide in Australia, hanno scoperto che gli asmatici a cui vengono somministrati steroidi per via nasale, avevano il 30% di probabilità in meno di ricorrere al pronto soccorso per problemi respiratori. Gli scienziati non hanno invece scoperto alcun legame tra l’uso di antistaminici e ricoveri d’emergenza.

Adams ed i suoi collaboratori hanno esaminato le cartelle cliniche di 13.844 pazienti asmatici. Hanno rilevato la frequenza con cui i pazienti sono ricorsi al pronto soccorso, e l’uso di farmaci per la cura di riniti, infezioni nasali e otiti. I farmaci esaminati includevano anche steroidi per via nasale ed antistaminici comuni.

Le infezioni delle vie aeree superiori, come le otiti e le congestioni nasali, sono relativamente comuni tra gli asmatici. Secondo quanto pubblicato sul numero di Aprile della rivista Journal of Allergy and Clinical Immunology, dal 50% all’80% degli asmatici soffre di riniti allergiche, ed un altro studio ha scoperto che fino al 50% dei bambini con più di 3 anni d’età sono colpiti da infezioni all’orecchio o riniti allergiche.

Gli steroidi aiutano a trattare l’infiammazione causata dall’asma cronico. Un precedente studio basato sulla stessa popolazione aveva dimostrato che gli asmatici trattati con steroidi per via orale avevano meno ospedalizzazioni rispetto a quelli non trattati, ma non aveva preso in esame la somministrazione degli steroidi per via nasale.

L’autore dello studio, il Dott. Scott T. Weiss, dell’Harvard Medical School di Boston, ha affermato che i ricercatori non hanno una spiegazione plausibile di come il trattare lo stato congestizio o infettivo delle vie aeree superiori possa ridurre gli attacchi d’asma. Probabilmente le infiammazioni generatesi nel naso possono diffondersi ai polmoni, ovvero alle vie aeree inferiori, e scatenare infezioni ed accumulo di muco in quelle sedi.

A dispetto di queste prove evidenti, Weiss afferma che i medici tendono a non prescrivere terapie nasali, trascurando i sintomi riferiti dai pazienti, in quanto pensano che non siano importanti.

Secondo Weiss i sintomi nasali non trattati sono in realtà una delle cause più comuni dell’asma nei bambini.

Una maggior consapevolezza da parte di medici e pazienti della connessione tra l’asma ed altre malattie respiratorie potrebbe far prestare maggior attenzione alla cura di tutte le malattie delle vie aeree superiori riducendo il rischio che queste esacerbino l’asma.

Gli autori concludono che la cura delle malattie respiratorie superiori, specie utilizzando steroidi per via nasale, aumenta significativamente la protezione contro gli attacchi di asma che portano a ricoveri d’emergenza”,

FONTE: Journal of Allergy and Clinical Immunology 2002


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Redazione Sanihelp.it

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