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Terapia del dolore ed eutanasia: cosa pensano gli italiani?

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Pubblicato il: 19-09-2005
Sanihelp.it - È giusto mantenere in vita una persona allo stato vegetativo che non abbia nessuna speranza di miglioramento? Chi deve decidere se continuare o interrompere le cure necessarie alla sua sopravvivenza? Ecco alcuni delle domande affrontate dal sondaggio proposto da Observa per valutare il rapporto degli italiani con la terapia del dolore e l’eutanasia.

Di fronte alle sofferenze di un malato, e ai possibili rimedi per alleviarle, gli italiani si schierano per la maggior parte (54%)a favore dell'uso di sostanze che riducono l'intensità del dolore. Va detto che l’uso di antidolorifici viene consigliato maggiormente da coloro che sono avanti con l’età e hanno un elevato livello di istruzione.

Per quanto riguarda l’eutanasia invece 4 persone su 10 credono che la persona malata, anche se cosciente, deve essere mantenuta in vita con tutti gli sforzi possibili, sia nel caso in cui la persona chieda un intervento finale, sia nel caso in cui non sia in grado di esprimere desideri.

Ancora più decisi su chi deve prendere la decisione, il 70% dice la persona stessa, solo il 6% indica il medico.



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Observa

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