Calo del desiderio femminile, attenzione a menopausa ed età
Sanihelp.it - Cresce l'attenzione del mondo andrologico per la sessualità femminile.
«L'Andrologo sta diventando sempre più il protagonista della nuova medicina sessuale e della riproduzione», ha dichiarato il Prof. Vincenzo Gentile, Presidente della Società Italiana di Andrologia, «ed è quindi naturale che il suo approccio sia il più ampio, completo e multidisciplinare possibile, occupandosi delle problematiche relative alla coppia, non solo al maschio».
Le
disfunzioni sessuali femminili, generalmente distinte in disordini
del desiderio sessuale, della fase di eccitamento, della fase orgasmica
e relativi al dolore associato all'attività sessuale, sono legate anche nella donna al testosterone, che insieme agli altri androgeni influisce notevolmente nell'attività sessuale.
Come per l'uomo, anche per la donna l'abbassamento dei livelli di tali ormoni dovuto alla menopausa
può essere causa di problemi sessuali, che spesso sono risolvibili con la
somministrazione di androgeni.
Sempre sul fronte delle disfunzioni sessuali femminili sono stati presentati i risultati di interessanti studi da cui emerge come il processo di invecchiamento possa essere significativamente rapportato con le modifiche di due parametri di funzione sessuale tra i più legati alla biologia della persona:
desiderio sessuale e lubrificazione vaginale, anche indipendentemente dallo stato menopausale.
Quindi, se da una parte si ridimensiona il ruolo notoriamente negativo della menopausa, dall'altra bisogna prestare attenzione alla stessa fin da giovani per poter intervenire precocemente e con
maggior efficacia.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: SiA Tags:
calo desiderio
Revisione: 04-10-2005
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