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Dieta vegetariana e rischio di tumori: recenti informazioni sul tumore alla mammella

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Pubblicato il: 21-05-2002

Secondo i risultati di uno studio recente, le donne che seguono una dieta vegetariana avrebbero un rischio minore di sviluppare un tumore al seno.

Sanihelp.it - Dall’osservazione di donne emigrate in Inghilterra dal subcontinente indiano o dall’Africa orientale, che hanno mantenuto una dieta a base di vegetali e legumi, i ricercatori hanno scoperto che le donne vegetariane presentano un rischio minore di ammalarsi di cancro alla mammella rispetto a quelle che seguono una dieta europea, indipendentemente da fattori sociali od economici.

Secondo quanto riportato nel numero di Maggio dell’International Journal of Cancer, i risultati potrebbero essere attribuiti ad un maggior apporto di fibre e verdure con la dieta vegetariana anche se non vi è alcuna associazione sicura tra il consumo di carne e lo sviluppo della malattia.
La Dott.ssa Isabel dos Santos Silva, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, afferma che le osservazioni dello studio suggeriscono che una dieta vegetariana seguita per tutta la vita può essere associata ad una riduzione dell’insorgenza di tumori, quali il cancro intestinale e quello al seno, probabilmente per la maggior assunzione di verdure e legumi.
I ricercatori hanno elaborato i dati riguardanti 240 pazienti con tumore al seno paragonandoli a quelli di 477 donne sane. Tutte provenivano dall’Asia meridionale, erano sotto i 75 anni d’età e vivevano in Inghilterra. Alle donne è stato somministrato un questionario inerente la loro dieta negli ultimi 2 o 3 anni.

Nel gruppo di donne che hanno mantenuto le abitudini alimentari vegetariane, iniziate nell’infanzia, sono state riscontrate minori probabilità di sviluppare un tumore al seno; questo indipendentemente dal reddito, situazioni sociali o uso di contraccettivi orali od ormoni. La differenza alimentare era prevalentemente di un maggior consumo giornaliero di verdure, lenticchie ed altri cibi ricchi di fibre, mentre il consumo di frutta era simile in entrambi i gruppi. Non è stata osservata nessuna corrispondenza tra le quantità di calorie, grassi, proteine e carboidrati ingeriti ed il rischio di tumore.

Gli autori dello studio concludono come non sia possibile escludere la possibilità che l’astensione dal consumo di carne possa giocare un ruolo importante, ed i risultati forniscono prove evidenti che una vita condotta da vegetariani, come accade nel sud dell’Asia, possa aiutare a prevenire il cancro alla mammella.

FONTE: International Journal of Cancer 2002


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Redazione Sanihelp.it

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