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Influenza aviaria: dopo i piccioni via anche gli storni

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Pubblicato il: 21-10-2005
Sanihelp.it - Non solo piccioni. In questa fase di emergenza e di incertezza relativamente all’influenza aviaria, anche gli storni, presenti in tutte le grandi città, possono rappresentare un pericolo per la salute dei cittadini.

A sostenerlo è il Codacons, che indica in questi volatili un possibile veicolo di contagio.

Gli storni arrivano in inverno e invadono le strade rilasciando feci ovunque, e proprio le loro deiezioni rappresentano un rischio: gli uccelli infetti, anche se non visibilmente malati, eliminano il virus con la saliva, con le secrezioni respiratorie e con le feci, e il contatto con questi materiali o con acqua contaminata determina la via primaria di trasmissione dell’infezione.

In base al principio di precauzione, il Codacons chiede di prendere gli opportuni provvedimenti per allontanare gli storni dalle città, come forma di tutela dei consumatori e per evitare possibili contagi tra volatili.

Si apprende inoltre che nei vari allevamenti d’Italia molti polli, a causa del forte calo dei consumi di carne bianca da parte dei consumatori, vengono in questi giorni uccisi, per far fronte alla produzione in eccesso rispetto alla domanda. Il Codacons chiede di destinare le carni dei polli uccisi alle popolazioni bisognose o colpite ultimamente da disastri naturali come Pakistan o Guatemala, evitando inutili sprechi di cibo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Codacons

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