Allattamento: 10 motivi per farlo
Sempre più mamme scelgono di non allattare i propri cuccioli. L'OMS invece raccomanda di non rinunciare a questa pratica straordinaria, per almeno 10 ottimi motivi...
Sanihelp.it - L’
allattamento al seno è essenziale per il benessere del bambino, sia nell’immediato che per il suo futuro, e in più ha effetti benefici per la mamma, provati da evidenze scientifiche. Usato come unico nutrimento fino ai sei mesi compiuti, il latte materno è un ottimo scudo preventivo: semplice, economico ed efficace. Ecco tutti i vantaggi:
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Il latte materno fa risparmiare tempo e denaro: è sempre pronto, alla giusta temperatura e non necessita di accessori per la preparazione. In più, si risparmia sull’acquisto di sostituti e di altre attrezzature, sulle spese mediche e sui metodi contraccettivi.
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Il primo latte (colostro) ha un particolare valore nutritivo per il neonato (grazie al suo alto contenuto di proteine e di vitamine liposolubili) e riduce il rischio di sovrappeso e obesità.
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È la prima immunizzazione del neonato: riduce l’incidenza di varie malattie come otite media, diarrea, polmonite, asma e allergie, anche anni dopo che l’allattamento è cessato. Anche l’insorgenza di infezioni delle vie urinarie, di eczemi e di eruzioni cutanee nella zona del pannolino risulta meno frequente tra gli allattati al seno rispetto ai bambini nutriti con latte artificiale.
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Il latte materno favorisce lo sviluppo comportamentale del bambino, e secondo uno studio danese migliora il suo QI e influenza l’evoluzione del cervello, misurato come abilità nel gattonare, nell’afferrare gli oggetti e nell’articolare sillabe.
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Essendo facilmente digeribile, il latte materno scongiura flatulenza e mal di pancia.
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È un contraccettivo naturale: fintanto che una mamma allatta e finché non è ricomparso il ciclo, la protezione da altre gravidanze durante i primi sei mesi di vita del bambino è del 98% (LAM: Metodo dell’Amenorrea Lattazionale).
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Favorisce il benessere emozionale e psicologico della madre, sviluppando la sua autostima e la fiducia nelle sue capacità.
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Ha numerosi vantaggi per la salute della madre: nell’immediato facilita il recupero fisico dopo il parto e, aumentando il fabbisogno energetico, aiuta a smaltire l’eventuale sovrappeso accumulato in gravidanza. Nel lungo termine riduce il rischio di sviluppare osteoporosi, cancro al seno e all’epitelio delle ovaie.
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Riduce i rischi di anemia: successivamente al parto, ogni volta che la madre allatta, il suo utero si contrae, prevenendo eccessive perdite di sangue. Con il passare dei mesi, l’allattamento riduce la frequenza e la gravità dell’anemia perché, ritardando il ritorno del ciclo mensile, aiuta la mamma a ricostruire le sue riserve di ferro.
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Rafforza il legame affettivo, dal momento che le poppate frequenti offrono molte occasioni di contatto tra madre e figlio e permettono di migliorare la reciproca conoscenza.
di Roberta Camisasca
Fonte: Regione Lombardia e Organizzazione Mondiale della Sanità
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Revisione: 01-12-2010