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Allattare: i consigli per la mamma

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Pubblicato il: 25-10-2005

Allattare è un gesto d'amore che va tutelato e incoraggiato. Ecco qualche utile consiglio per le neo-mamme.

Sanihelp.it - Per un efficace allattamento al seno segui questi consigli:

Informati se presso l'ospedale cui intendi rivolgerti esiste un protocollo scritto per l'allattamento al seno.


Chiedi di essere informata già durante la gravidanza su vantaggi e modalità dell'allattamento al seno e, dopo il parto, chiedi che ti venga mostrato come allattare (anche nel caso tu venga separata dal bambino).


Comincia ad allattare già mezz'ora dopo la nascita: l’attacco precoce riduce il calo di peso del neonato e ne anticipa il recupero, riduce l’incidenza dell’ittero neonatale ed è una garanzia per un buon allattamento.


Attacca correttamente il bimbo: il corretto attacco al seno aiuta a prevenire ragadi, ingorghi mammari, capezzoli ulcerati e congestione del seno.


Assumi una posizione confortevole per te e per il bambino, in modo che sia favorito il contatto con te e che il suo viso sia di fronte al seno. Una suzione corretta non è mai dolorosa per la mamma, è lunga e profonda e il bambino è rilassato.


Cerca di allattare a richiesta (senza rigidità negli orari e nella durata): l’attaccare al seno il neonato ogni volta che lo desidera contribuisce a stimolare la produzione di latte, ponendo le basi per un allattamento soddisfacente e prolungato. Con il tempo, il neonato rallenta e regolarizza da solo la frequenza delle poppate.


Chiedi di sistemare il neonato nella tua stessa stanza (rooming-in). Questo facilita la creazione del legame affettivo, rende possibile l’allattamento a richiesta, permette un contatto più stretto con il padre e i familiari, riduce il rischio di infezioni neonatali di tipo cutaneo, gastrointestinale o respiratorio (frequenti nelle nursery), favorisce la colonizzazione della pelle e del tratto gastroenterico del neonato da parte dei micro-organismi materni, contro i quali agiscono gli anticorpi contenuti nel latte materno.


Non usare ciucci, biberon o tettarelle, perché interferiscono con i suoi tentativi di coordinazione per allattarsi.


Non somministrare al neonato altri cibi o bevande: secondo l’OMS, i bambini allattati al seno per sei mesi presentano meno infezioni, soprattutto gastrointestinali, rispetto agli altri, e non vanno incontro a deficit di crescita.


Frequenta gruppi di sostegno all'allattamento al seno dopo la dimissione dall'ospedale.


Continua dopo lo svezzamento. La maggioranza dei bambini prende con piacere frutta o le prime pappe tra i 5 e i 7 mesi, ma non esistono regole fisse. L’ideale è continuare l’allattamento al seno anche dopo aver iniziato lo svezzamento. Chiedi consiglio al pediatra.


Mantieni uno stile di vita sano, variando la dieta, bevendo molta acqua, astenendoti da alcol, rinunciando al fumo (che interferisce nella produzione di latte e veicola nicotina al neonato) e assumendo farmaci solo dietro consiglio del tuo medico.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Regione Lombardia e Organizzazione Mondiale della SanitÓ

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