Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Vitamine e tumori: la vitamina D sembra proteggere dal cancro

di
Pubblicato il: 03-06-2002

Dai dati di una nuova ricerca emerge che la vitamina D potrebbe proteggere dalla formazione di tumori al colon, favorendo l'espulsione di una tossina che provoca la malattia.

Sanihelp.it - Secondo il Dott. David J. Mangelsford, dell’Howard Hughes Medical Institute all’Università del Texas di Dallas, il meccanismo grazie al quale la vitamina D protegge il colon dal tumore, sembra svelato, se non completamente almeno in parte.
La scoperta potrebbe dare impulso allo sviluppo di terapie a base di vitamina D mirate a fornire la protezione della vitamina dal cancro, ma senza gli effetti collaterali indotti da un’assunzione troppo elevata della sostanza.

La vitamina D è nota per la sua protezione dai tumori al colon, ma non si sapeva come agisse. Una dieta ricca di grassi e carne è ritenuta una causa di rischio per la malattia, anche se questa connessione è spesso controversa.

La nuova ricerca, pubblicata sul numero di maggio della rivista Science, fornisce una possibile spiegazione sia alla protezione fornita dalla vitamina D contro il tumore, sia all’aumento di rischio legato alla dieta. Mangelsford e il suo team hanno scoperto che la vitamina D ed un acido biliare chiamato acido litocolico (LCA) attivano, insieme, i recettori della vitamina D nelle cellule.

Quando una persona ingerisce cibi grassi, il fegato “invia” acidi biliari all’intestino, per permettere al corpo di assorbire le molecole di grasso. Dopo aver effettuato il loro compito, questi acidi sono rinviati al fegato.

L’LCA, però, si comporta diversamente; non viene rispedito nel fegato ma, al contrario, un enzima chiamato CYP3A lo degrada nell’intestino. Se l’LCA non viene depurato dagli enzimi, passa invece allo stato puro nel colon dove può promuovere la formazione del cancro; l’LCA è “altamente tossico”.

Poichè è nota la funzione preventiva della vitamina D sul tumore al colon negli animali, i ricercatori hanno deciso di scoprire se i suoi recettori abbiano effetto nella depurazione dell’LCA.

I recettori di vitamina D sembrano agire come sensori dei livelli elevati di LCA, secondo Mangelsford. I recettori si legano all’LCA, provocando un incremento dei geni produttori del CYP3A, l’enzima neutralizzatore dell’acido. Questo sembra essere il modo in cui il corpo si protegge dal tumore al colon.

Se una persona non riceve abbastanza vitamina D, questo equilibrio potrebbe spezzarsi, aumentando il rischio di tumore intestinale.

La ricerca fornisce anche una spiegazione plausibile al come una dieta ricca di grassi possa far aumentare il rischio di cancro al colon. L’LCA è prodotto dal fegato quando vengono ingeriti cibi grassi, una dieta ricca di lipidi, che mantiene i livelli di LCA alti, potrebbe “capovolgere il sistema”. Il corpo potrebbe smettere di produrre abbastanza CYP3A per permettere all’LCA di aumentare e aiutare il processo digestivo dei grassi.

Lo studio pubblicato, non prova che una dieta ricca di grassi aumenti i rischi di tumore al colon, ma fornisce un’ipotesi concreta per testare gli effetti di una simile dieta”.

La scoperta potrebbe inoltre aiutare i ricercatori alla scoperta di medicine preventive per il tumore al colon. La vitamina D può avere effetti dannosi, se si ingerisce in quantità eccessiva, ma si potrebbe produrre un farmaco con la stessa efficacia protettiva ma senza gli effetti collaterali tipici dell’ipervitaminosi D.

FONTE: Science 2002


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti