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A ognuna il suo peeling

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Pubblicato il: 22-11-2005

Dal medico, nel centro estetico, a casa... oggi ogni donna può scegliere il peeling all'acido glicolico più adatto alle sue esigenze, per ottenere il meglio senza rischi.

Sanihelp.it - Il peeling chimico all’acido glicolico è una delle alternative più valide al bisturi per ottenere una pelle più giovane e tonica. Non tutti i peeling, però, sono uguali.
La caratteristica che li differenzia è la concentrazione di acido glicolico contenuto nella preparazione, che può variare dal 2% al 70% e oltre. È importante ricordare che l’acido glicolico in concentrazione superiore al 25% è ad uso esclusivo del medico.

La scelta della concentrazione più adatta per un peeling, da prendere preferibilmente in seguito a parere medico, dipende dalle caratteristiche della pelle e dal tipo di risultato desiderato.
Per attenuare o cancellare cicatrici e segni lasciati dall’acne, per esempio, è meglio optare per un trattamento ambulatoriale con acido glicolico al 70%, mentre per levigare la pelle e ridurre le rughe è sufficiente un peeling medio-leggero a base di concentrazioni di acido al 20-25%.

Un buon risultato estetico sullo strato superiore dell’epidermide, quindi, non richiede necessariamente l’inervento del medico: basta rivolgersi ad un centro estetico qualificato, dove vengono effettuati peeling chimici sicuri e preceduti da una seria analisi della pelle.

Il trattamento viene eseguito seguendo un protocollo standard specifico per i centri estetici. In primo luogo il viso, il collo e il decolletè vengono puliti con un detergente specifico e un tonico analcolico; quindi si applica su tutta la zona un’abbondante strato di crema acidificante per preparare la pelle al trattamento.

A questo punto si procede all’applicazione dell’acido glicolico con un pennellino, poi il peeling viene lasciato agire per un tempo che va dai 3 ai 10 minuti a seconda della tolleranza individuale, durante i quali il peeling provoca una distruzione controllata degli strati cutanei che comporta un’intensa accelerazione del ringiovanimento cellulare.
Una volta trascorso il tempo di posa, il peeling viene rimosso accuratamente con acqua tiepida, quindi si applica sulla pelle un tonico in grado di disattivare l’azione dell’acido e una generosa dose di crema riacidificante.

Dopo il peeling chimico la pelle può presentarsi arrossata e secca a causa dell’azione sgrassante dell’acido; per questo è importante nutrirla accuratamente con creme idratanti nei giorni successivi al trattamento, avendo cura di proteggerla dai raggi UVA e UVB e di evitare l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti.

Ogni applicazione dura dai 20 ai 40 minuti, ma per ottenere una pelle più tesa, compatta e luminosa in modo duraturo è necessario ripetere il trattamento dalle 5 alle 10 volte a seconda delle esigenze.

Per chi non volesse sottoporsi a questa serie di sedute dall’estetista, da poco esistono in commercio dei kit per l’autoapplicazione, venduti nelle profumerie e nei supermercati, che permettono di eseguire da sole il peeling chimico.
Si tratta di set di facile utilizzo, composti da un peeling glicolico a bassa concentrazione, una lozione disattivante e una crema idratante riequilibrante, che usati regolarmente garantiscono buoni risultati con un notevole risparmio di tempo e denaro.
Le opzioni a disposizione, insomma, sono tante: non resta che scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, e sperimentare il risultato, è proprio il caso di dirlo, sulla propria pelle.


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Redazione Sanihelp.it

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