Latte Nestlè per neonati contaminato: indagine sui rischi
Sanihelp.it - Ha fatto in pochi giorni il giro del mondo la notizia che il corpo forestale di Pescara ha rilevato in alcuni lotti di
latte Nestlè, per la precisione
Mio,
Mio cereali,
Nidina2 e
Nidina 1, tracce di
Isopropylla Thioxanthone, un polimero utilizzato sulle confezioni come
fissatore di inchiostro.
La multinazionale ha subito provveduto a ritirare dal mercato europeo le partite di latte appartenenti ai lotti incriminati, quelli con scadenza settembre 2006, per un totale di di 30 milioni di litri sottratti alla vendita.
Non si conoscono ancora gli effetti sulla salute di questa sostanza, ma le precauzioni per l'uso parlano chiaro. A chi lo tratta infatti si consiglia di ventilare bene il luogo di lavoro e di indossare guanti e occhiali.
La preoccupazione della popolazione, e delle mamme in primo luogo, è alta, e le associazioni dei consumatori chiedono che il Ministero della Salute disponga immediatamente
verifiche per conoscere gli effetti della sostanza ITX, presente nel latte liquido sequestrato.
di Redazione Sanihelp.it
Fonte: AdnKronos Salute
Tags: latte contaminato, Nestlè, neonati,
Revisione: 23-11-2005