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Grano contaminato: arrestato l'industriale Casillo

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Pubblicato il: 12-01-2006
Sanihelp.it - Dopo oltre cinque mesi di indagini gli uomini della guardia di finanza hanno deciso che il responsabile dell’arrivo delle 58.000 tonnellate di grano duro contaminato da Ocratossina (sostanza fortemente nociva e cancerogena) è l'imprenditore Francesco Casillo, coamministratore della Molino Casillo di Corato, in provincia di Bari, al quale viene contestato il reato di avvelenamento, adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari.

Le analisi disposte dalla Procura della Repubblica di Trani avevano evidenziato la presenza nell'intero carico di Ocratossina, una tossina altamente nociva sia se assunta in maniera diretta che indirettamente, attraverso il consumo di carni di animali nutriti con mangimi ottenuti dalla decorticazione dei chicchi di grano. Le percentuali della sostanza cancerogena accertate erano superiori, in alcuni casi, a tre volte i limiti massimi consentiti dalla normativa sanitaria comunitaria in materia di alimentazione umana.

La responsabilità di Casillo, spiega la cardia di finanza è stata dimostrata dalle « testimonianze rese dai responsabili dei laboratori chimici indipendenti a cui l'imprenditore, in occasione del primo sequestro operato nello scorso settembre, si era rivolto per ottenere, anche con raggiri e false promesse di future commesse, una certificazione della assoluta salubrità del cereale e della totale assenza in esso di sostanze tossiche quali la Ocratossina».


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AdnKronos

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