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Carofarmaci: i farmacisti «non è colpa nostra»

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Pubblicato il: 17-01-2006
Sanihelp.it - I consumatori hanno ragione a protestare perché il prezzo dei farmaci C è elevato. Ma non dipende dalle farmacie. È la dichiarazione di Federfarma che a breve si siederà a un tavolo con l’antitrust per discutere sui possibili provvedimenti in materia di vendita di farmaci.

Secondo le farmacie italiane il prezzo dei farmaci di fascia C va regolato a monte, nel momento cioè in cui viene fissato dal produttore. Alcuni farmaci C sono veramente vitali per chi ne ha bisogno: non è giusto che i farmaci C costino in Italia anche il doppio che in altri Paesi solo perché il produttore è libero di fissarne il prezzo. Attualmente è in atto un momentaneo blocco del prezzo di tali farmaci: ma cosa succederà quando, tra un anno, il blocco finirà se nel frattempo non è stato rivisto il meccanismo di formazione del prezzo?
Proprio con l'obiettivo di regolare la formazione del prezzo dei farmaci C, l'accordo stilato tra farmacie private e ministero il 9 dicembre scorso prevede - su richiesta delle farmacie - l'apertura di un tavolo di confronto al quale il ministero inviti, oltre ai farmacisti, anche i medici e i produttori. «Noi non riteniamo giusto che lo stesso identico farmaco costi in Italia anche il doppio che in Francia», si legge in una nota di Federfarma, «e auspichiamo che il ministero apra il tavolo in tempi brevissimi».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Federfarma

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