Sciatore fai-da-te? Ahi ahi ahi!
La tua settimana bianca è finita… per terra?Per rimediare a un trauma sugli sci affidati alla riabilitazione termale, ideale per ottenere un recupero veloce e concreto.
© SXC
Sanihelp.it - Sci in spalla e tanta voglia di divertirsi: così ti sei lanciato sulle piste innevate durante le vacanze di Natale. Peccato che l’attrezzatura da sola non sia in grado di trasformare un sedentario in uno sciatore provetto, e alla prima discesa ti sei ritrovato a gambe all’aria.
Molti sottovalutano la preparazione necessaria per praticare lo sci alpino (sia la discesa che il fondo), sport che richiede un minimo bagaglio di
elasticità, flessibilità e forza muscolare.
L’affollamento delle piste e la neve artificiale sempre più compatta e veloce amplificano poi il rischio di superare il proprio limite, cadere e farsi male. E non parliamo solo di
fratture agli arti inferiori, ma anche di
traumi distorsivi e lesioni legamentose articolari, oggi sempre più frequenti.
Gli infortuni sugli sci hanno spesso come conseguenza un lungo periodo di immobilità, seguito da un lento e graduale recupero delle condizioni di salute che preludono al ritorno al lavoro, all’autonomia e alla normalità.
La soluzione ideale per accelerare il recupero, evitando la comparsa di fastidiosi effetti collaterali (dolore,
contratture muscolari, infiammazione articolare), è seguire un
programma riabilitativo intensivo presso un centro termale dove, sotto controllo specialistico di un’équipe medica, vengono offerti servizi mirati a seconda del tipo e della gravità del problema.
Nel caso di una frattura alla gamba, per esempio, anche se la chirurgia permette oggi di operare quasi tutte le fratture e di evitare i tempi lunghi dell’ingessatura, il vero problema consiste nell’effettuare una corretta riabilitazione prima che il dolore e l’
ipotrofia muscolare possano compromettere o ritardare il ritorno alla vita attiva.
Il
training del passo in acqua termale e nelle vasche di contrasto rappresentano allora una preziosa possibilità di recupero, sia per l’azione a livello periferico (con effetto trofico sull’apparato muscolo scheletrico e drenante sul distretto vascolare e linfatico), sia per quella a livello centrale (con stabilizzazione della postura e recupero dello schema motorio).
Nei
traumi distorsivi invece è importante effettuare una riabilitazione precoce con riattivazione della funzione articolare lesionata, possibilmente in condizioni di assenza di gravità. Questa è resa possibile dall’immersione e dal lavoro in vasca termale: alla mobilizzazione precoce e sicura dell’articolazione traumatizzata si associa
l’effetto antalgico, miorilassante e antidemigeno tipico dell’acqua termale.
Uno degli centri in cui sono attivi questi servizi è
La Residence & Idrokinesis® di Abano Terme, dove è possibile effettuare un ciclo di trattamenti per almeno tre ore al giorno, alternati a momenti di rilassamento e recupero. Per accedere al programma è obbligatoria una valutazione del fisiatra, che indicherà i tempi e i modi del trattamento.
Per saperne di più visita la nostra sezione dedicata alle
terme!
di Roberta Camisasca
Fonte: internet
Tags: settimana bianca, fratture
Revisione: 09-03-2010