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Bimbi magri e sani in 10 punti

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Pubblicato il: 30-01-2006

Bimbi obesi, sedentari, pasticcioni: in pratica, i più grassi d'Europa. Per correre ai ripari, ci sono un paio di cose che i genitori italiani devono sapere...

Sanihelp.it - Primi in classifica in Europa per sovrappeso e scorretta alimentazione: non è decisamente un primato orgoglioso quello conquistato dai nostri bambini che, secondo una recente ricerca (Baby Consumers, rapporto sugli under 18 a cura del Movimento Difesa del Cittadino), camminano poco, vanno a scuola in auto, non consumano frutta e verdura e abbondano in cibi grassi e calorici. Risultato: il 36% dei bimbi delle scuole elementari è in sovrappeso, con conseguenze allarmanti: diabete, problemi cardiovascolari, riduzione delle aspettative di vita di 4-5 anni (dati OMS 2005).

Come si devono orientare i genitori per far fronte a questa emergenza? Prima di tutto dando il buon esempio: «I figli tendono ad assumere gli stessi comportamenti dei genitori e a ereditarne anche gli errori alimentari. Per questo è indispensabile che i genitori facciano da modello mangiando correttamente e muovendosi di più», dice Oliviero Sculati, Responsabile del Settore Comunicazione dell’Adi–Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

Fondamentale l’attività sportiva, al di fuori dell’orario scolastico e al di là di velleità agonistiche. «Non c’è bisogno di essere dei campioni: l’unica cosa che conta è che i piccoli si muovano tutti i giorni e siano impegnati in giochi e attività piacevoli e divertenti, già a partire dai 3 anni. L’attività agonistica non dovrebbe essere proposta prima dei 10–12 anni (8 anni per nuoto e ginnastica)», dice Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell'Alimentazione.

Per dare indicazioni precise ai genitori il Moige (Movimento Italiano Genitori) ha elaborato un decalogo, a cura di Barbara Guerrini, responsabile medico-scientifico del movimento:

  1. Controllare almeno una volta l’anno l’accrescimento (peso e statura) del bambino.
  2. Abituare i bambini già dallo svezzamento a variare i sapori e a consumare frutta e verdura.
  3. Consumare i pasti con regolarità (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena), privilegiando negli spuntini frutta, pane o dolci da forno, latte e yogurt. Evitare di assumere cibo al di fuori di questi momenti.
  4. Abituarli a bere acqua piuttosto che bevande zuccherate.
  5. Privilegiare condimenti e modi di cottura a più basso contenuto di grassi.
  6. Abituarli a un rapporto corretto ed equilibrato con il cibo che non deve essere utilizzato come strumento di contrattazione, ricatto, premio o punizione.
  7. Incoraggiare la loro predisposizione al movimento e al gioco.
  8. Sollecitarli a camminare e a salire le scale a piedi.
  9. Incoraggiarli a praticare con regolarità uno sport.
  10. Limitare tv, computer e videogiochi e proporre attività meno passive.


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Redazione Sanihelp.it

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