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Colpo di testa: oggi cambio colore

Se hai deciso di rinnovare il tuo look non lanciarti in esperimenti che possono rivelarsi dannosi! Su tinte e riflessi devi infatti sapere che...

Sanihelp.it - Per cambiare colore alla propria testa, si può ricorrere a metodi naturali o a vere e proprie colorazioni chimiche. Ecco tutto quello che dovete sapere.

La soluzione più amata dalle fautrici del naturale è la polvere di henné. Mescolate la polvere come indicato sulla confezione, distribuite il composto sui capelli asciutti, raccogliete i capelli in una cuffia di plastica e avvolgete un asciugamano attorno alla testa. A seconda dell’intensità di colore che desiderate, lasciate agire l’impacco da 1 a 3 ore. Infatti a seconda del tempo di azione, i capelli castani o neri possono variare in diverse tonalità di rosso. Le bionde invece devono stare molto attente se vogliono tingersi con l’henné: meglio testare prima il prodotto su una sola ciocca che, se non piace, può essere tagliata.

L’henné tinge in modo particolarmente delicato perché, a differenza dei prodotti chimici, il colore non penetra nello strato corticale, ma ricopre semplicemente la superficie del capello. Per questo motivo è possibile che i capelli tinti con henné, quando sono umidi, perdano la tinta macchiando asciugamani e guanciali.

Parlando invece di coloranti chimici, bisogna fare una distinzione tra riflessanti e tinte.
I riflessanti (fissatori colorati, riflessanti in schiuma e balsami colorati) colorano in modo discreto e delicato e non aggrediscono la struttura del capello, però il colore scompare dopo 8-10 lavaggi. Questo succede perché questi prodotti formano una pellicola che si ferma sulla superficie dei capelli e non penetra nel fusto. I riflessi si possono usare anche per coprire singole ciocche di capelli ingrigiti.

Con la tinta invece le molecole di colorante penetrano nello strato corticale del capello agendo sulle cellule naturalmente pigmentate che in esso sono contenute. Ecco il motivo per cui la tinta dura molto di più dei riflessi.

Attenzione: chi vuol passare dal bruno al biondo chiede il massimo alla propria capigliatura. Per schiarire i capelli, come per tingerli, occorre che lo strato lamellare superficiale si apra. A questo punto, le sostanze chimiche possono penetrare nello strato corticale e distruggere i pigmenti naturali. In questo modo i capelli diventano biondi. Dopo entrambi i trattamenti, colorante o schiarente, una cura rigenerante dei capelli è indispensabile. La cura serve infatti a distendere nuovamente le lamelle cuticolari sollevate dal trattamento, le quali hanno la funzione di proteggere gli strati interni del capello.

Comunque sappiate che ai capelli non fa bene essere tinti o schiariti troppo spesso. Colorazioni troppo frequenti o ravvicinate hanno come conseguenza una resa peggiore del colore, che diventa a macchie. I capelli danneggiati infatti prendono la tinta in modo diverso da quelli sani. Perciò se non volete essere costrette a tagliare i capelli non esagerate con esperimenti selvaggi!
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di Roberta Camisasca 
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags:  capelli shampoo
Revisione: 29-06-2009

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