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Ictus e infarto in aumento tra le donne, poca la prevenzione

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Pubblicato il: 06-02-2006
Sanihelp.it - Le malattie cardiovascolari rappresentano nel mondo Occidentale la prima causa di morte al femminile, e uccidono ogni anno circa 120.000 donne solo in Italia.

Nonostante questo, la prevenzione per le donne è ancora molto indietro, perchè si tende ancora a considerare la malattia cardiovascolare un problema principalmente maschile.
A sostenerlo è stata Maria Grazia Modena, la prima presidente donna della Società italiana di cardiologia (Sic), nel corso di un congresso di specialisti donna tenutosi A roma negli scorsi giorni per fare il punto su questi aspetti troppo a lungo sottovalutati.

La colpa? In primo luogo dei medici uomini, meno propensi a considerare i sintomi tipici come un segnale inequivocabile di malore anche nella donna. «Quelli che al maschile verrebbero considerati chiari segnali di allarme, nella donna vengono spesso scambiati per manifestazione di altri malori», ha detto la Modena, «e questo fraintendimento deriva dalla scarsa presenza di cardiologi donna nel nostro Paese, ma anche dalla poca considerazione della differente fisiologia femminile».

In più, spiegano le esperte riunite nella capitale, anche le donne si trascurano, mentre dopo la menopausa dovrebbero tenersi sotto osservazione tanto quanto gli uomini, e prestare grande attenzione a fattori di rischio quali dislipidemia, obesità, ipertensione, fumo e diabete.

Attenzione, poi, a non sottovalutare i sintomi tipici di infarto o ictus femminile: i dolori tipici dell'infarto a torace, braccio e quarto e quinto dito della mano sono meno intensi e più intermittenti, e assomigliano a palpitazioni o a dolori reumatici.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AdnKronos Salute

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