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Infedeltà: come sopravvivere?

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Pubblicato il: 08-02-2006

Confessare o no? Perdonare o dichiarare guerra aperta?Guida alla sopravvivenza di coppia dopo un tradimento: come trasformare una potenziale tragedia in un arricchimento.

Sanihelp.it - Il più grande poema di tutti i tempi, l’Orlando Furioso, deve il suo titolo alla pazzia che si scatena nel cavaliere a causa del tradimento della bella Angelica. Madame Bovary, protagonista dell’omonimo capolavoro, tradisce ripetutamente il marito per poi trovare la serenità in una bottiglietta di arsenico.
Glenn Close, in Attrazione Fatale, accoltella il coniglio dell’amante pentito, ma finisce ammazzata nel bagno. E perfino un macho come Richard Gere si ritrova cornuto e in un raptus di follia fracassa la testa all’amichetto della moglie.

Cinema, letteratura, cronaca nera: infinite storie di ordinaria follia scatenata dal tradimento, subito o realizzato, dolorosamente scoperto o astutamente nascosto.
Mettiamo da parte coltelli e intenti suicidi e impariamo ad affrontare a testa alta un tradimento, con i consigli dello psicoterapeuta di coppia Gérard Leleu, autore di Fedeltà e infedeltà nel rapporto di coppia.

Consigli per i traditi:

  • date un senso alla crisi: una crisi indica che qualcosa deve essere cambiato: è un’occasione per evolvere, crescere, migliorare
  • accettate la vostra sofferenza e analizzatela: la esorcizzerete esternando le emozioni che suscita in voi (delusioni, paure, odio, disperazione ecc.)
  • ascoltate ciò che l’altro dice, la sua esperienza, la sua opinione, le sue proposte
  • non parlate dell’altro: non usate il tu che giudica, rimprovera e accusa
  • parlate di voi: usate l’io che esprime ciò che provate e vi responsabilizza
  • uscite dalla logica binaria: l’uno ha torto, l’altro ha ragione
  • lasciate perdere le accuse reciproche
  • controllate le vostre emozioni, cercando di sdrammatizzare: un’infedeltà è un incidente, ma non comporta necessariamente la conclusione di un rapporto né la fine di un sentimento
  • comprendete ciò che è successo, analizzando le vostre eventuali responsabilità nell’insoddisfazione dell’altro
  • sfogatevi con le persone giuste: scegliete persone che abbiano fatto un lavoro su se stesse, evitate la famiglia (troppo di parte!) e attenzione allo sfogo con lui/lei: rischiate, sotto l’influsso delle emozioni, di commettere gesti irreparabili.


Consigli per i traditori:

  • perfezionate la comunicazione, per non ferire ulteriormente l’altro, che deve conservare la sua dignità e integrità
  • accettate di mettervi in discussione e riconoscete la vostra responsabilità
  • non prendete decisioni a caldo: decidete se restare o andarvene dopo un po’ di tempo, quando la rabbia di entrambi sarà sbollita
  • fate un lavoro su voi stessi: se restate, servirà a ricostruire la coppia, se ve ne andate, vi aiuterà a ritrovare voi stessi e iniziare una nuova storia col piede giusto
  • scrivete una lettera al partner per spiegare le vostre ragioni.


«In entrambi i casi», conclude lo psicoterapeuta, «sia che voi stiate dalla parte ferita o dalla parte del carnefice, ricordate che perdonare non significa girare pagina, dare un colpo di spugna, fare finta che non sia successo nulla. Il perdono è un atto profondo, che richiede tempo e pazienza, un aggiornamento relativo alla realtà del nostro vissuto, un’apertura verso un avvenire luminoso».


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