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7 regole per salvarsi dalle bugie

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Inganni e menzogne addio! Impariamo a riconoscere le bugie (e soprattutto i bugiardi...) e a evitare delusioni e arrabbiature con le sette regole di Walters.

Sanihelp.it - A Pinocchio si allungava il naso. Purtroppo nella realtà non siamo così fortunati: riconoscere un bugiardo non è facile.
E se pensate che basti analizzare i segnali di imbarazzo e di difficoltà (viso arrossato e accaldato, mani sudate, balbettio ecc.) per sbugiardare un mentitore vi sbagliate, perché i veri bugiardi sanno mentire con serenità, direi quasi con professionalità, così molte menzogne passano inosservate.
 
Ma finché si tratta di una frottola piccola e innocente, niente di male, ma quando una balla rischia di compromettere una relazione (di qualsiasi tipo), diventa fondamentale smascherarla. Come? Con le 7 regole dello psicologo americano Stan B. Walters.  

  1. Individuate le costanti
    Quando mentiamo, siamo diversi da quando diciamo la verità: identificate il comportamento consueto dell’interlocutore, cioè il suo repertorio abituale di parole e gesti. Servirà a capire quando si allontana dalla normalità (e quindi dalla verità!).

  2. Registrate i cambiamenti
    Ora osservate ciò che cambia rispetto alla costante appena considerata. Compare un nuovo atteggiamento (improvvisa loquacità, assenza di movimenti usuali ecc)? O scompare un atteggiamento frequente? Tutte le alterazioni di voce, del viso o dei gesti segnalano un cambiamento.

  3. Individuate gruppi di comportamenti
    Invece di concentrarvi su un comportamento particolare, individuate un insieme di comportamenti. Non c’è alcun gesto specifico che denunci la bugia (troppo facile). Esempio di insieme di comportamenti: sguardo sfuggente, movimenti agitati, voce innaturale, parlare prolisso.

  4. Occhio alla costanza nel tempo
    L’insieme di comportamenti appena osservato compare ogni volta cha si affronta un determinato argomento? Passate ad argomento neutro, poi tornate su ciò che vi interessa: se si ripresentano gli stessi cambiamenti ci sono forti probabilità che l’altro vi stia mentendo.

  5. Evitate le idee preconcette
    Se volete che queste regole funzionino, iniziate l’indagine con spirito aperto, senza pregiudizi. In caso di ascolto selettivo (come dicono gli psicologi), cioè di selezione aprioristica di ciò che conferma i nostri punti di vista, si rischia di arrivare a conclusioni affrettate.

  6. Attenzione a come vi ponete
    Attenti all’effetto che esercitiamo sugli altri: il nostro atteggiamento influisce sulle reazioni altrui.

  7. Passate alla controverifica
    Prima di arrivare a una conclusione, valutate le vostre osservazioni e rispondete a questa domanda: c’è la possibilità che su questa questione preferirei ascoltare una bugia piuttosto che la verità?


Infine, ascoltate i messaggi del vostro corpo, come dice lo psicologo indiano Deepak Chopra: «Il corpo conosce due soli tipi di sensazione: il benessere e il disagio. Quando a una decisione presa il corpo reagisce con un sintomo di disagio, non si tratta di una buona scelta».
Quindi, se alle parole dell’altro avvertite una dolorosa chiusura allo stomaco, rassegnatevi: è un bugiardo.

Per saperne di più: Tutta la verità sulle bugie.
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di Roberta Camisasca 
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags: bugie, psicologia,
Revisione: 29-06-2009

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