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Le MNC oggi: opinioni, leggi, proposte

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Pubblicato il: 27-02-2006

Excursus sulla situazione attuale delle medicine complementari in Italia, tra proposte di legge, polemiche, rifiuti, opposizioni. E intanto le regioni...

Sanihelp.it - In questi anni l'atteggiamento di medici e operatori sanitari nei confronti delle medicine non convenzionali (MNC) sta cambiando. Nel maggio 2002 in un congresso nazionale delle Federazioni degli Ordini dei Medici è stato attribuito un formale riconoscimento giuridico (non scientifico) di pratiche mediche ad Agopuntura, Omeopatia, Omotossicologia, Osteopatia, Fitoterapia, Ayurveda, Medicina Antroposofica, Medicina Tradizionale Cinese, Chiropratica. Oggi La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) chiede l’istituzione di un’Agenzia Nazionale con compiti di ricerca, formazione e informazione e una normativa specifica che ne regolamenti l’esercizio, considerando le prestazioni delle MNC come atti medici.

Pertanto queste discipline, secondo la FNOMCeO, devono essere:
  • esercitate esclusivamente da medici
  • offerte ai pazienti che possano effettivamente trarne vantaggio, dopo un’adeguata informazione e dopo avere acquisito un consenso consapevole
  • oggetto di iniziative didattiche da includere nei programmi di Educazione Continua in Medicina.


La tesi è che non si dovrebbe tanto parlare di medicine alternative contrapposte a una medicina tradizionale, quanto di una medicina fondata su prove di efficacia supportate da dati scientifici (medicina allopatica) e di una medicina per la quale non sono disponibili sufficienti dimostrazioni (omeopatia).

È ormai opinione sempre più diffusa e condivisa che il Servizio Sanitario Nazionale debba prendere in considerazione anche le MNC, poiché queste discipline interessano un gran numero di cittadini, i quali vanno informati sull’eventuale utilità, inutilità o possibile dannosità di queste pratiche. Infatti l’idea che queste pratiche siano meno rischiose è probabilmente un elemento importante della loro popolarità, ma è anche un aspetto controverso che merita un chiarimento.
Per questo è fondamentale che l’Italia si munisca di una politica nazionale sulle MNC e di una disciplina che regolamenti questo settore. Il Decreto legislativo 229/1999 all’art. 9, che riguarda i fondi integrativi del SSN, non le include tra i livelli essenziali di assistenza (LEA), ma le cita tra le prestazioni aggiuntive.

In Parlamento sono stati depositati nella precedente legislatura molti progetti di legge con l’intento di giungere a un riconoscimento giuridico delle MNC, senza arrivare e risultati definitivi anche a causa degli interventi del Comitato Nazionale di Bioetica, che in una seduta del 18 marzo 2005 si è pronunciato sfavorevolmente verso le MNC, e della CEI (Comitato Episcopale Italiano), espressosi contro le discipline orientali per motivi di carattere religioso-teologico.

Attualmente quindi si sta lavorando a una versione integrata di questi progetti ma non esiste ancora una legge definitiva a livello nazionale, mentre invece ampia autonomia è stata affidata alle regioni.
La regione più all’avanguardia nella promozione delle MNC è senza dubbio la Toscana, che ha inserito con una delibera Agopuntura, Omeopatia-Omotossicologia, Fitoterapia e Medicina Manuale fra le pratiche mediche dei livelli elementari di assistenza: in pratica sarebbero erogabili dal SSN su richiesta dei medici di famiglia, e a ognuna di esse è riconosciuto uno specifico tariffario.
Anche l’Emilia Romagna ha dimostrato un interesse crescente nei confronti dell’argomento, provvedendo a distribuire a operatori sanitari e cittadini un opuscolo informativo sulle MNC.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Regione Emilia Romagna

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