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Curare l'anima per guarire il corpo

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Pubblicato il: 28-02-2006

I Fiori di Bach sono i fiori dell'anima: quando questa è malata,anche l'organismo sta male. Qui intervengono i rimedi floreali del dottor Bach, che nel 1930 scoprì che...

Sanihelp.it - «La malattia non è una punizione, ma uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori»: da questa convinzione sono partite, negli anni ’30 del secolo scorso, le ricerche del batteriologo gallese Edward Bach. Il medico notò che spesso le persone si ammalavano e soffrivano in conseguenza di stimoli esterni, di natura sociale, famigliare o emotiva. Parallelamente osservò che alcune piante resistevano bene a condizioni climatiche difficili, dimostrando grande capacità di sopravvivenza e autodifesa ambientale.
Da qui l’illuminazione di Bach: perché non trasmettere agli uomini questa capacità, per aiutarli a fronteggiare ostacoli dello stesso tipo? E così nacque la Floriterapia, disciplina naturale e olistica annessa dall’OMS fra le Medicine Alternative nel 1976.

La Floriterapia è oggi un valido strumento di integrazione della medicina accademica, soprattutto per l’assoluta mancanza di effetti collaterali. È facilmente integrabile con i farmaci chimici e con le metodiche tradizionali, ma offre interessanti risultati anche praticata come terapia unica e/o di primo impiego.

Il principio della Floriterapia è semplice: ognuno di noi è composto da un corpo e un’anima che, se fossero sempre in armonia, ci permetterebbero di vivere sani e felici. La malattia invece è il sintomo del mancato collegamento tra corpo e anima. I fiori di Bach ripristinano il flusso energetico momentaneamente interrotto tra corpo e anima, riattivando la comunicazione e conducendo quindi l’organismo alla guarigione.

I fiori di Bach sono una serie di 38 essenze naturali che comprendono la scala di 38 schemi comportamentali archetipici e universali della natura umana, indipendenti dall’età, dal sesso e dalla razza. Sono estratti da fiori, cespugli e alberi non coltivati, atossici, colti allo stato selvatico in luoghi incontaminati. Si possono combinare tra loro in qualsiasi modo, a seconda delle esigenze individuali. Di regola è sufficiente un numero da 4 a 7 fiori. Pensate che per una combinazione da somministrazione che comprenda 6 fiori di Bach esistono ben 2.760.681 possibilità!

Se per voi i fiori di Bach (e le terapie naturali in generale) equivalgono al fai-da-te e all’automedicazione, sbagliate: poiché i fiori di Bach si rivolgono agli stati mentali, la diagnostica è molto delicata e richiede sedute di un’ora, in cui il terapeuta guida il paziente in un processo di auto-conoscenza interiore che può anche portare a delle forti crisi di consapevolezza.
Il compito del terapeuta è quello di aiutare l’individuo a individuare ed eventualmente correggere eventuali emozioni, pensieri, istinti negativi che stanno a monte dei suoi disturbi organici. Solo a quel punto saprà indicare il rimedio floreale più adatto.


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Redazione Sanihelp.it

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