Aviaria: rischio zero in Europa, ma l'Africa trema
Sanihelp.it - La sicurezza degli allevamenti avicoli in Italia e in Europa è sotto controllo, e il rischio per i consumatori è azzerato.
A dichiararlo è l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) di Legnaro (Pd), dove ieri si è fatto il punto della situazione per quanto riguarda l'andamento della diffusione del virus, le ripercussioni e gli interventi adottati.
L'aviaria, è stato chiarito ancora una volta,
non è un pericolo per il nostro continente, ma può rappresentare un problema in Africa e in India.
In quei Paesi è indispensabile che associazioni e Paesi industrializzati adottino un'azione concertata di interventi, non solo perchè gli animali da cortile sono la principale risorsa di sostentamento, ma anche perchè vengono allevati in condizioni sanitarie precarie, che amplificano le conseguenze della diffusione del virus.
In
Niger, Nigeria, Egitto, Uganda, Burkhina Faso si sta già verificando l'espansione del virus, che secondo Stefano Marangon, direttore sanitario dell'IZSVe,
potrebbe avere «conseguenze devastanti».
Lo sforzo da compiere è grande e deve essere ben coordinato: i controlli sono difficili da effettuare, e l'abbattimento precauzionale degli animali venuti a contatto con esemplari ammalati è problematico. Il rischio è di ridurre alla fame intere popolazioni.
di Redazione Sanihelp.it
Fonte: ANSA Salute
Tags: aviaria, H5N1, pollo,
Revisione: 07-03-2006