Blink: un database per registrare i progressi della ricerca
Sanihelp.it - Nella classifica europea stilata dal CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca),
l’Italia risulta all’ultimo posto per la spesa dedicata alla ricerca, sia pubblica che privata (0,96 % sul Pil).
L’arretratezza italiana in quest’ambito è testimoniata anche dall’assenza di un database che dia indicazioni precise sullo stato attuale della ricerca. Per questo è nata
Blink, la prima banca dati online tutta italiana (ma con prospettive internazionali) della ricerca biomedica, alla quale potranno registrarsi tutti coloro che svolgono attività di
ricerca nell’area preclinica e consultabile gratuitamente dagli addetti ai lavori (e non solo).
Il database, sviluppato dalla Fondazione Schering in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e la Società Italiana di Farmacologia, consente di raccogliere informazioni aggiornate sui ricercatori e sul loro oggetto di studio. I dati raccolti consentiranno, una volta verificati e analizzati, di
descrivere la fisionomia della ricerca biomedica in Italia, offrendo alle istituzioni uno strumento per definire nuove politiche di supporto e di incentivo.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
ricerca ricercatori
Revisione: 28-03-2006
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