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A dieta? Occhio a frigo e carrello

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Pubblicato il: 03-04-2006

Per dimagrire non basta fare la dieta: bisogna anche imparare a riconoscere i pericoli e le regole giuste per organizzarzi al meglio, a casa e al supermercato. Così...

Sanihelp.it - Dimagrire non è solo questione di cosa mangiare, ma anche di come farlo.
Per perdere peso e tornare in linea, infatti, non basta scegliere il programma alimentare più adatto: bisogna anche imparare a mettere in atto comportamenti e abitudini efficaci a livello organizzativo.

Prendiamo il primo passo: imparare a fare la spesa. Vi sembra una banalità? E invece è proprio tra gli scaffali invitanti del supermercato che si inizia a combattere la battaglia contro i chili di troppo.
Le regole base sono: non andare a fare la spesa con lo stomaco vuoto (va bene la forza di volontà, ma questo è masochismo!), e preparare una lista dettagliata a cui attenersi rigorosamente. L’ideale è concentrare le occasioni di acquisto a una o al massimo due volte nell’arco della settimana: meno frequenza, meno tentazioni! Infine è d’obbligo leggere bene le etichette: l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente non mente, e aiuta a svelare i falsi light e i falsi bio.

Una volta rientrati in casa con la vostra spesa intelligente, è il momento di organizzare il frigorifero.
Se siete tra quelli che soccombono al grido di «apro e mangio quello che trovo», o se volete evitare di diventarlo, la soluzione migliore è quella di avere un frigorifero ben fornito, ma solo degli alimenti consentiti dalla vostra dieta. No a dolci, salumi e formaggi in bella vista, insomma: lontano dagli occhi, lontano dallo stomaco!

Per gli attacchi di fame improvvisa, invece, potete tenere sempre pronte al fresco insalate miste e verdure di stagione, ma anche carote e sedano da sgranocchiare, yogurt magro, latte e succhi di frutta. Infine, per sfruttare la sete a fini depurativi, tenete sempre pronta vicino all’acqua una bottiglia di tisana al finocchio o di tè verde: disseta, e in più aiuta a smaltire le tossine.

A questo punto arriva il clou: che cosa portare in tavola?
Innanzitutto, la tavola va sempre apparecchiata, anche quando si pranza da soli. Mangiare in piedi o frettolosamente dà l’impressione psicologica di non aver pranzato, e spinge ad avere ancora fame in pochissimo tempo.
Anche la scelta dei colori delle stoviglie è importante: quelli caldi e accesi stimolano l’appetito, mentre quelli freddi lo inibiscono. La scelta di piatti da portata dalle dimensioni ridotte, poi, aiuta a far sembrare le porzioni più abbondanti: che tristezza un piatto enorme con in mezzo una bistecchina minuscola!

Un altro trucco furbo è quello di mettere in tavola un cestino di aromi per insaporire i cibi, da sostituire alla saliera.
Se dovete mangiare verdure in pinzimonio o altre cruditées, tagliatele mentre siete a tavola con coltello e tagliere: la preparazione anticipa la fame e amplifica il piacere del gusto.

La bottiglia dell’acqua, invece, contrariamente a quanto molti pensano non andrebbe messa in tavola: bere durante il giorno fa benissimo all’organismo, ma lontano dai pasti, per evitare gonfiore e appesantimento.
A questo punto tutto è pronto gustarsi al meglio, e con i massimi benefici, il pasto previsto dalla dieta: buon appetito!



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Redazione Sanihelp.it

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