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La Febbre gialla

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La febbre gialla è una tipica patologia tropicale causata dal Virus della febbre gialla o Virus amarillico (Flavivirus).

Sanihelp.it - Diffusione e modalità di contagio

La febbre gialla è una tipica patologia tropicale causata dal virus della febbre gialla o Virus amarillico (Flavivirus).A differenza di quanto avviene per molte altre febbri emorragiche virali, per la febbre gialla si dispone di un eccellente vaccino che offre elevati livelli di protezione. Il vaccino antiamarillico 17D.
Le aree geografiche a rischio, ovvero le zone dove è possibile contrarre la febbre gialla sono le regioni dell' Africa tropicale e dell'America centromeridionale.

Il contagio avviene nella modalità più comune per le patologie tropicali, cioè la puntura di una zanzara (l'Aedes aegypti) infetta. Esistono due modalità di diffusione e trasmissione per il virus della febbre gialla, il ciclo silvestre ( o della giungla) e il ciclo urbano.

Il ciclo silvestre ha inizio quando le zanzare vettrici, abitualmente zoofile (Aedes africanus in Africa, diverse specie di zanzare del genere Haemagogus in Sudamerica) pungono scimmie infettate con il virus della febbre gialla per nutrirsi del loro sangue.

L'uomo viene infettato occasionalmente, percorrendo zone forestali abitate da scimmie con viremia e dagli artropodi vettori.

Il rischio maggiore per l'inizio di un'epidemia si instaura nel momento in cui un soggetto che ha incubato il virus, rientrato in un'area urbana, viene punto da zanzare vettrici antropofile (A. aegypti - presente nelle aree urbane sia in Africa sia in Sudamerica) che trasmettono quindi il virus ad altri uomini, dando così inizio al ciclo urbano.

Nonostante questa tendenza dell'Aedes a essere presente anche nelle città, un contagio in tali aree è ritenuto decisamente meno probabile.


La dimensione di un'epidemia dipende dalla concomitanza di condizioni ambientali favorevoli in grado di aumentare la densità dei vettori (ad esempio la stagione delle piogge). Anche se zanzare del genere Aedes siano presenti in tutti i climi caldi, negli ultimi 90 anni casi di febbre gialla si sono registrati soltanto in Africa e Sudamerica.

I sintomi e il decorso della malattia


Il periodo di incubazione dura da 2 a 6 giorni, quindi in tempi relativamente brevi rispetto a quelli della malaria. La malattia inizia bruscamente con febbre elevata, aumento della frequenza cardiaca che quasi subito però si trasforma in bradicardia(paradosso con la febbre che dovrebbe fare aumentare la frequenza); il volto e gli occhi sono arrossati, i margini della lingua rossi e il centro della lingua "peloso". Altri sintomi sono: nausea, vomito, stipsi, cefalea, dolore all'epigastrio, dolori muscolari, prostrazione, irritabilità.

Se la malattia viene contratta in forma lieve è probabile che la sintomatologia si riduca progressivamente senza che compaiano gli elementi peculiari, tipici della forma grave che può manifestarsi dopo un breve periodo di remissione. La fase di "intossicazione" dura 3-9 giorni. La febbre riprende, la frequenza cardiaca resta lenta; compaiono ittero, vomito di sangue( emorragie viscerali) e escrezione di dosi elevate di albumina nelle urine; i globuli bianchi diminuiscono; compaiono emorragie della pelle e delle mucose. Il soggetto appare confuso, e nella fase terminale mostra delirio, convulsioni e coma. Nella forma grave è possibile l'exitus.

La diagnosi viene compiuta osservando l'albuminuria, la leucopenia e tramite isolamento del virus dal sangue.
Il trattamento si basa su misure di supporto ed è diretto ad alleviare i sintomi (per lo più con trasfusione di sangue e di liquidi) e a ridurre la possibilità di emorragie. Nei casi trattati, dopo il periodo della convalescenza si assiste alla guarigione in genere senza sequele.

Proprio per l'inesistenza di una terapia specifica, prima di avviarsi nelle aree infette, è indispensabile o quanto meno altamente auspicabile effettuare l'opportuna vaccinazione.

La vaccinazione anti febbre gialla


Il vaccino contro la febbre gialla è un vaccino di tipo attenuato, costituito cioè da una sospensione di virus (del ceppo 17 D) della febbre gialla viventi attenuati. Viene somministrato per via sottocutanea ed è sufficiente una sola dose in grado di offrire un'immunità della durata di 10 anni, con un livello di copertura prossima al 100 %. Gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari ( 22 casi di encefalite riportati all'OMS a fronte di oltre 200 milioni di dosi somministrate a partire dal 1945).

La vaccinazione antiamarillica è controindicata in soggetti con: allergie verso le proteine dell'uovo, malattie neurologiche, malattie infettive in atto, insufficienza renale, disturbi del sistema immunitario e immunodeficienza, cardiopatie scompensate.

Sono inoltre considerate a rischio le donne in gravidanza, i bambini con età inferiore ai 6 mesi.
L'immunità ha una durata di 10 anni.

Quando e perchè vaccinarsi


Per evitare di contrarre questa insidiosa malattia occorre vaccinarsi, soprattutto se si viaggia in alcuni paesi.

Contrariamente alla malaria, per la quale non esistono obblighi ma solo raccomandazioni, per la febbre gialla esistono tre diverse situazioni internazionali: Per verificare se la vaccinazione è obbligatoria nel paese nel quale ti devi recare, visita la sezione Viaagi e Salute di Sanihelp.it.

Indirizzi utili per la vaccinazione contro la febbre gialla


Un viaggiatore internazionale che debba soggiornare, per motivi di turismo o di lavoro, in aree a rischio per malattie infettive, non solo per la febbre gialla, può rivolgersi, per avere informazioni sulla situazione epidemiologica del luogo di destinazione e sulle misure di profilassi raccomandate, alle seguenti strutture: Gli Uffici di Sanità Marittima ed Aerea del Ministero della Sanità e i Centri per la profilassi internazionale delle Aziende Unità Sanitarie Locali autorizzati a praticare la vaccinazione contro la febbre gialla ed a rilasciare i relativi certificati validi per uso internazionale.
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di Redazione Sanihelp.it 
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags: febbre gialla, vaccino, vaccini, virus, Virus amarillico, flavivirus, zanzara, l’Aedes aegypti, ciclo silvestre, ciclo urbano, Aedes africanus, Haemagogus, vettrici antropofile, emorragie viscerali, emorragie, vaccinazione, ceppo 17 D, vaccinazione antiamarillica ,
Revisione: 15-12-2011

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