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Bimbi in macchina: poche aree attrezzate, troppi rischi

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Pubblicato il: 18-04-2006
Sanihelp.it - La stagione degli esodi automobilistici è iniziata. Dopo un primo assaggio pasquale, con 12 milioni di veicoli in uscita dalle grandi città, i ponti del 25 aprile e del 1 maggio fanno prevedere un consistente anticipo delle code estive.

Tra incidenti e problemi di traffico, però, pochi tengono in considerazione la situazione dei bambini in viaggio. A denunciarlo è il Moige, Movimento italiano genitori, che delinea un quadro poco favorevole ai piccoli viaggiatori.

«Solo un misero 2,9% della aree di servizio è attrezzata per i più piccoli», dice la presidente del Moige Maria Rita Munizzi. «Vale a dire solo 6 aree su 207, contro le 17 attrezzate per gli animali».

Le conseguenze di queste dimenticanze possono essere anche gravi: i bambini piccoli, costretti in macchina per lunghe ore senza possibilità di svago, diventano nervosi e irrequieti, con il risultato di distrarre i genitori alla guida.
Secondo una ricerca della Società Italiana di Traumatologia della Strada, circa l’80% degli incidenti è dovuto al fattore umano: nel 30% dei casi si tratta di eccesso di velocità, nel 10% dei casi di mancato rispetto della segnaletica e in ben il 40% dei casi proprio dalla distrazione, che risulta così più pericolosa dell’alta velocità.
Secondo un’altra ricerca, condotta in Inghilterra su 2.000 genitori, per il 50% dei conducenti avere un bimbo scalmanato in auto è più pericoloso che parlare al cellulare.

Questa tesi è confermata anche da Andrea Costanzo, presidente della Società Italiana di Traumatologia della Strada (SOC.I.TRA.S). «Per i bambini scaricare l’energia è una necessità fisiologica», spiega, «tanto più se sono costretti nell’abitacolo di un’auto e magari legati al seggiolino. Se non possono muoversi in uno spazio aperto e sicuro ci si deve aspettare che lo facciano in auto, causando disagi, nervosismo e distrazioni al conducente. La guida è un’attività che richiede molta attenzione e anche un certo impegno fisico; requisiti che vengono a mancare se contemporaneamente si deve tenere fermo un bambino o cercare di calmare il suo pianto».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Moige

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