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Dimagrire con i 5 sensi

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Pubblicato il: 18-04-2006

Se a tavola finisci sempre per esagerare, forse sfrutti male i tuoi sensi. Vista, udito, tatto e olfatto sono, oltre al gusto, gli alleati migliori per pedere peso

Sanihelp.it - Chi l’ha detto che la dieta è solo questione di gola e palato? In realtà, per dimagrire bene e in fretta, l’ideale è sfruttare tutti e cinque i sensi, preziose antenne che la natura ci ha fornito per imparare a controllarci meglio… anche a tavola!

La vista, per esempio, gioca un ruolo fondamentale nei confronti dell’appetito. Basti pensare a quando, entrando in un bar o in un supermercato, all’apparire delle golosità esposte ci sentiamo assalire dai morsi della fame, fino a un minuto prima inesistenti.
Quando si mangia fuori, quindi, meglio arrivare già decisi sul menù, in modo da ridurre le tentazioni, e sedersi lontano dalle vetrine dei piatti esposti. Attenzione, specialmente nei fast food, anche a cartelli e locandine con invitanti menù in offerta: il prezzo sarà anche conveniente, ma l’apporto calorico decisamente no!
Non dimentichiamo, poi, l’importanza della luce giusta: sì a quella chiara e naturale, no alle lampade al neon, che stimolano l’appetito, e alle romantiche candele, che nascondono le quantità. L’ideale, quando se ne ha la possibilità, è mangiare all’aperto: non solo per la luce del sole, ma anche perché la visuale aperta e il panorama distolgono l’attenzione dal piatto, aiutando a mangiare meno. A casa, poi, la vista può diventare un potente spegni-fame grazie alla scelta dei colori: piatti, bicchieri, stoviglie e tovaglia blu rilassano e allontanano l’appetito, al contrario dei colori caldi che stimolano la salivazione.

E siamo solo all’inizio. Un altro importante alleato della dieta è l’udito: recenti studi, infatti, hanno dimostrato che cenare con un sottofondo di musica bassa e rilassante consente di raggiungere in fretta il senso di sazietà, dando un taglio netto alle calorie. Mangiare in locali affollati e rumorosi, al contrario, spinge a mangiare di più, e soprattutto più in fretta, alterando i ritmi della digestione e provocando fastidiosi gonfiori addominali.

Per quanto riguarda l’olfatto, invece, occorre imparare a sfruttarlo a proprio vantaggio: mettersi a cucinare con una fame da lupi, o farsi rapire dal profumino che esce dalla panetteria, è un fortissimo stimolo a mangiare. Dall’altra parte, però, mettere in tavola piatti profumati significa appagare già in parte la voglia di buono, cancellando l’impressione di dover mangiare cibi dietetici ma poco invitanti. L’arma giusta sono le erbe aromatiche, saporite e a zero calorie, da usare in abbondanza su tutti i piatti.

Lo stesso discorso vale per il gusto: contrariamente a quanto si pensi, scegliere un cibo che piace non significa mangiarne di più, anzi. Riscoprendo il piacere di assaporare con calma i sapori più amati, la gratificazione condurrà in fretta a spegnere la fame, lasciando lo stomaco soddisfatto ma leggero.

E il tatto? Anche quest’ultimo, importante senso merita una grande riscoperta ai fini della dieta. Toccare il cibo, sentire sulla pelle la sua consistenza, permette di avere un rapporto più diretto con ciò che si mangia. Sbucciare un frutto o sgranocchiare una crocchetta senza posate favorisce la concentrazione sul cibo, aiuta a scaricare la tensione e aumenta l’appagamento.
Meglio di così…


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