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Insufficienza cardiaca: occhio al peso, poco sale e alcol

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Pubblicato il: 21-04-2006
Sanihelp.it - Se le persone che soffrono di insufficienza cardiaca fossero ben istruite si potrebbero evitare molte degenze in ospedale e morti premature.

Oggi, infatti, si impiegano anzitutto medicamenti che rinforzano il cuore indebolito da un infarto del miocardio o da un’altra cardiopatia e ne alleviano il lavoro. Ma i farmaci, da soli, non bastano: «Anche il paziente stesso può dare un contributo determinante per vivere meglio e per sopravvivere» dice il Prof. René Lerch, che dirige il programma d’informazione Insufficienza cardiaca della Fondazione Svizzera di Cardiologia. Perciò anche le nuove «Direttive per la diagnosi e il trattamento dell’insufficienza cardiaca» della Società Europea di Cardiologia riservano un posto particolare all’istruzione dei pazienti.

Secondo queste direttive, per i pazienti il controllo del peso dovrebbe far parte della routine quotidiana. Se nel breve spazio di tre giorni la bilancia indica un aumento superiore a due chili bisogna consultare rapidamente il medico.

Inoltre si consiglia ai pazienti di limitare il sale, preferendo i cibi freschi ai piatti già pronti. Si deve pure rinunciare a un consumo eccessivo di bevande alcoliche perché indeboliscono ulteriormente il cuore e possono perturbarne il ritmo.


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Fondazione svizzera di cardiologia

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