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Dieta fai da te? Ahi Ahi Ahi...

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Pubblicato il: 11-05-2006

Non solo fanno male all'organismo: secondo un recente studio, le diete «fai da te» sono anche pericolose per la linea, perchè triplicano il rischio di sovrappeso

Sanihelp.it - Ormai è un’abitudine diffusa: sono sempre più numerose le persone, soprattutto giovani, che ricorrono a diete improvvisate dell’ultimo momento nella speranza di perdere in poco tempo i chili di troppo.

Nonostante i ripetuti allarmi lanciati da dietologi, nutrizionisti e campagne di sensibilizzazione, la dieta continua ad essere considerata troppo spesso una ciambella di salvataggio, da spolverare all’occorrenza e senza alcuna precauzione.
Così, oltre a non produrre quasi mai i risultati sperati, la classica dieta «fai da te» è diventata una delle minacce più consistenti alla salute dei giovani, sia per gli squilibri nutrizionali che per i disagi psicologici che produce.
Dall’incapacità di accettare il proprio corpo, poi, il passo verso i disturbi alimentari più seri come anoressia e bulimia è sempre più breve.

E allora diciamolo ancora una volta: la dieta non è una bacchetta magica per modellare il proprio corpo a piacimento, ma un concetto importantissimo di stile di vita corretto, basato su programmi alimentari equilibrati e studiati su misura da medici qualificati.

In caso contrario, i rischi sono evidenti. L’ultimo studio a dimostrarlo è quello, pubblicato sul «Journal of the American Dietetic Association», che ha coinvolto poco più di 2500 giovani di circa 13 anni, ai quali, al momento del reclutamento (1999) e dopo 5 anni (2004), è stato sottoposto un questionario per raccogliere informazioni sulle abitudini alimentari e i metodi di controllo del peso, l’indice di massa corporea e la presenza di eventuali disordini alimentari o alimentazione disordinata.

Le risposte al questionario iniziale hanno evidenziato che più della metà delle ragazze (57%) e circa un quarto dei ragazzi (25,3%) seguiva una «dieta fai da te».
Inoltre, il 58% delle femmine e il 31% dei maschi aveva dichiarato di saltare i pasti, fare uso di lassativi, sostituire il cibo con drink dietetici o mangiare molta frutta e verdura e pochissimi zuccheri. Dopo 5 anni, tuttavia, il 27% delle giovani e il 25% dei coetanei era sovrappeso.

Chi nel 1999 aveva adottato comportamenti poco salutari per il controllo del peso, infatti, aveva una probabilità 3 volte maggiore di essere sovrappeso nel 2004, rispetto a chi aveva abitudini alimentari più equilibrate.
Inoltre, aumentava notevolmente il rischio di arrivare a un controllo estremo del peso (vomito auto-indotto, assunzione di pillole dietetiche, lassativi e diuretici) e al binge eating disorder , episodi compulsivi caratterizzati da rapide assunzioni di grande quantità di cibo.

Entrare nel vortice delle diete improvvisate, insomma, è due volte sbagliato: danneggia l’organismo, e in più non produce gli effetti desiderati.
La soluzione giusta, invece, è uno stile di vita basato su una dieta equilibrata, meglio se studiata da un dietologo come quella proposta da Sanidiet.
Senza dimenticare un adeguato livello di attività fisica.


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