Speciale Talassoterapia
Basta un poco di argilla… e il male va via
Dall'acne ai reumatismi, dalle bronchiti all'osteoporosi, dalle colitit all'emicrania, le applicazioni dell'argilloterapia
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Sanihelp.it - Hai messo al bando farmaci e cosmetici e hai deciso di affidarti all’argilloterapia? I vantaggi di questa scelta sono davvero molti, ma questo tipo di cure, come tutti i metodi naturali, richiede costanza nel tempo e una bella dose di pazienza, poiché necessitano di un po’ di tempo per espletare tutta la loro efficacia.
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All’inizio del trattamento accontentati di bere acqua argillosa, lasciando il deposito sul fondo del bicchiere; quando ti sarai abituato potrai bere tutto. Lascia al tuo organismo il tempo di liberarsi progressivamente delle scorie che lo intasano: si otterranno così i risultati migliori.
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Segui una prima cura di tre settimane, poi sospendi l’assunzione per una settimana e ricomincia successivamente a volontà: l’ideale infatti è assumere l’argilla una settimana su due. Questa cura può essere eseguita per mesi… o per tutta la vita!
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Puoi procurarti (e prepararti) da solo l’argilla più comune, verde o bianca, in polvere o macinata, oppure affidarti a cataplasmi già pronti o argilla in tubetto.
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È consigliabile accompagnare la cura argillosa con tisane o qualsiasi trattamento naturale, nonché a uno stile di vita sano e a un’alimentazione equilibrata, mentre è sconsigliato associarvi farmaci, anche omeopatici.
Le applicazioni dell’argilloterapia sono davvero innumerevoli, eccone alcune:
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affaticamento e convalescenza: per remineralizzare l’organismo bevi due volte al dì un bicchiere d’acqua argillosa verde (lasciando l’argilla sul fondo) e fai bagni d’alghe con l’aggiunta di sale marino
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mal di gola: fai gargarismi due o tre volte al dì con latte d’argilla bianca, preparato con tisane di salvia o malva, e applica sulla gola cataplasmi freddi con aggiunta di olio essenziale di limone, geranio o lavanda
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artrosi: applica cataplasmi freddi di argilla verde sulle articolazioni doloranti e bevi un bicchiere d’acqua argillosa ogni mattina, per facilitare il drenaggio del tuo organismo
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carie e ascesso dentale: usa l’argilla sotto forma di dentifricio, collutorio o cataplasmi sulla guancia, aggiungendo un po’ di sale marino grigio per tonificare le gengive
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asma e bronchite: applica una volta al dì un cataplasma caldo di argilla sul petto o sul dorso (a giorni alternati), con aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di timo, eucalipto od origano
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colite e gastrite: assumi prima dei pasti un latte d’argilla, per eliminare tossine e veleni intestinali
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diarrea: assumi un bicchiere di latte d’argilla due o tre volte al dì
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distorsioni e slogature: applica un cataplasma freddo cambiandolo quando diventa caldo fino ad avvertire una sensazione di miglioramento
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emicrania: applica alternativamente sulla fronte e sulla nuca un cataplasma freddo
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gravidanza: assumi ogni giorno un cucchiaino da caffè di latte d’argilla, una settimana su due, durante tutta la gestazione; l’ultimo mese e dopo il parto applica un cataplasma al dì sull’addome
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insolazione: applica sulla fronte un cataplasma freddo d’argilla verde unita a sale marino grigio
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verruche: applica piccoli cataplasmi locali di argilla verde da rinnovare frequentemente.
Per sapere quali sono le argille più adatte per le varie applicazioni e come si preparano, leggi
Curarsi con l'argilla. Una millenaria terapia naturale.
di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione
Tags: argilla, fanghi, fangoterapia,
Revisione: 15-03-2010