Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Doping: sostanze e metodi vietati

di
Pubblicato il: 18-05-2006

La legge italiana, in accordo con la convenzione mondiale antidoping, indica nel dettaglio le sostanze vietate. Ecco l'elenco completo, aggiornato ogni sei mesi.

Sanihelp.it - Quali sono le sostanze considerate dopanti? A stabilirlo è l’articolo 2 della legge 376/2000, derivante dalla Convenzione contro il doping stilata a Strasburgo il 16 novembre 1989.

«I farmaci, le sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e le pratiche mediche il cui impiego è considerato doping», si legge nel testo, «sono ripartiti in classi di farmaci (…) sulla base delle rispettive caratteristiche chimico-farmacologiche e dei rispettivi effetti fisiologici».

Le classi sono sottoposte a revisione periodica con cadenza non superiore a sei mesi, e le relative variazioni sono apportate in seguito all’approvazione del Ministro della Sanità, d’intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali, su proposta della Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (articolo 2, comma 3).

L’elenco di riferimento aggiornato al 2006, in vigore dal 1 gennaio, comprende:

1. Classi di sostanze vietate

- Agenti anabolizzanti
- Ormoni peptidici e sostanze correlate
- Beta-2 antagonisti
- Diuretici

2. Metodi vietati

- Emotrasfusione illecita
- Manipolazione farmacologica, chimica o fisica
- Doping genetico

3. Classi di sostanze sottoposte a determinate restrizioni

- Alcol
- Derivati della canapa indiana
- Anestetici locali
- Corticosteroidi
- Beta-bloccanti


Il Decreto 24 settembre 2003, modificato dal Decreto 30 aprile 2004, prevede che i farmaci appartenenti a queste classi siano sottoposti all’etichettatura con un apposito contrassegno, che metta in guardia atleti e cittadini sugli eventuali effetti dopanti delle sostanze in questione.

Inoltre, il foglio illustrativo deve riportare al paragrafo Avvertenze speciali la frase «Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping».
I farmacisti, ma anche coloro che sono autorizzati all´immissione in commercio di questi prodotti, hanno l’obbligo di trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno al Ministero della Salute i dati relativi all´anno precedente delle quantità prodotte, importate, distribuite e vendute di ciascun farmaco.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti