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Dopo dieci anni compare la faccia del fumatore

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Pubblicato il: 24-05-2006

Il termine smoker's face è stato coniato nel 1985 dal medico inglese Douglas Model e indica una serie di peculiarità nel volto dei fumatori di lunga data.

Sanihelp.it - Tra i diversi effetti negativi dell’abitudine al fumo ci sono anche quelli di carattere estetico, che riguardano l’invecchiamento precoce della pelle.

È la cosiddetta smoker’s face, faccia del fumatore, che è caratterizzata da:

  • Zampe di gallina e rughe perioculari molto accentuate
  • Guance atrofiche lasse, rughe perpendicolari alle labbra, con linee più sottili sulle guance e sulle mandibole
  • Perdita di elasticità della cute del volto che diviene molle e cedevole, secca e ruvida
  • Colorito diseguale a chiazze leggermente arrossate o violacee, con scarsa ossigenazione del sangue
  • Borse sulle palpebre
Tutto questo bendiddio è causato dalla lunga esposizione al fumo. Le spiegazioni sono queste:

Il fumo disidrata e spegne il colorito della pelle – le tossine coinvolte nel fumo di sigaretta creano una serie di modificazioni notevoli nell’omeostasi cutanea: la vasocostrizione della rete capillare dermica si somma al ridotto apporto di ossigeno causato dal monossido di carbonio contenuto nel fumo.

Il fumo rende la pelle più facilmente irritabile – il fumo riduce le scorte di vitamina A (retinolo) necessarie per tutti i processi riparativi della cute e di altri organi, aumenta i radicali liberi che velocizzano la degenerazione dei tessuti. in pratica il fumo riduce le capacità rigenerative della cute e rallenta il processo di cicatrizzazione.

Il fumo aumenta il processo di invecchiamento cutaneo e favorisce la comparsa delle rughe - fumare fa accrescere la produzione di enzimi metalloproteasici (MM-P1) che, in condizioni normali, distruggono il collagene per rinnovarlo. Quando si fuma la quantità di collagene è inferiore e patisce l’eccessiva metalloproteasi.

Il fumo rende la pelle più sottile – uno studio condotto presso il Saint Thomas Hospital di Londra ha constatato che i fumatori di lunga data hanno la cute della parte interna del braccio è più sottile dal 25% al 40%.

C’è una buona notizia: l’invecchiamento della pelle causato dal fumo è reversibile. Smettere di fumare infatti consente ai tessuti ricevere più ossigeno, una diminuzione dei radicali liberi una diminuzione della perdità d’acqua transepidermica.


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Redazione Sanihelp.it

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