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S.O.S. morso di vipera: cosa fare prima e dopo

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Pubblicato il: 14-05-2006

Non importunare mai una vipera! Come gli scorpioni, anche le vipere infatti sono animali timidi e potenzialmente innocui, se non disturbati. Ma se devono difendersi…

Sanihelp.it - La vipera è un serpente molto temuto dall’uomo a causa del suo morso velenoso, ma è un animale potenzialmente innocuo se non disturbato da vicino. Per evitare dolorose attenzioni da parte sua, quindi, è consigliabile adottare alcune norme di cautela (e di buon senso): così la possibilità di essere morsi diventa piuttosto remota:

  • indossa scarponcini alti alla caviglia e calzettoni
  • presta attenzione a dove metti le mani (per esempio nel raccogliere funghi o erbe), scostando rami e foglie con un bastone.


Troppo tardi: la vipera ti ha azzannato? Se non viene morsa una parte vitale (volto e collo), in genere non si corrono rischi immediati per almeno 2 ore. Pertanto la cosa più importante da fare è:

  • tenere a riposo la vittima e tranquillizzarla
  • sfilare anelli e bracciali, disinfettare la lesione e immobilizzare la parte colpita (ad esempio un arto) mediante un bendaggio steccato non compressivo
  • attivare rapidamente i soccorsi (118) e farsi portare all’ospedale più vicino
  • evitare che il paziente cammini (l’attività muscolare favorisce la diffusione del veleno)
  • non applicare mai il laccio emostatico (può causare ischemia e una brusca immissione del veleno in circolo, al momento della decompressione)
  • evitare l'incisione, la spremitura, la suzione o l'applicazione di dispositivi a pressione negativa (il più delle volte sono atti inutili se non rischiosi in quanto il veleno entra in circolo per via linfatica e solo in piccolissima parte per via ematica)
  • effettuare possibilmente una profilassi antitetanica e antibiotica.


La somministrazione del siero è indicata solo se il paziente diventa sintomatico, e in particolare nei casi in cui compaiono alterazioni dei parametri emocoagulativi, ipotensione grave o shock, sintomi gastroenterici importanti e prolungati, aritmie cardiache, dispnea o edema imponente dell’arto coinvolto e dovrebbe sempre comunque essere preceduta da una valutazione medica.


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Redazione Sanihelp.it

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