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Conchiglie, che passione! Ma attenzione…

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Pubblicato il: 14-05-2006

Crogiolarsi al sole? Meglio trascorrere la giornata al mare a raccogliere conchiglie. Ma non sottovalutare il rischio che si cela dietro questi esseri meravigliosi.

Sanihelp.it - Una delle passioni di molte persone in vacanza in qualche isola tropicale è portarsi a casa qualche souvenir del posto, come dei pezzetti di corallo o qualche conchiglia, specie se di forme strane. Sono in molti infatti a vivere nell’incosciente credenza che le conchiglie siano esseri del tutto innocui. In realtà alcune conchiglie dall'aspetto inoffensivo sono in grado, se si sentono minacciate, di arrecare seri problemi al loro aggressore.

È il caso di alcune conchiglie del genere conus, quelle cioè a forma conica: 18 specie di questo genere sono dotate di un potente veleno, iniettato attraverso un barbiglio, che l'animale proietta come un dardo verso il nemico o verso la preda, rappresentata da vermi marini o piccoli pesci.
Tipicamente una puntura viene arrecata nelle mani o nelle dita di un incauto curioso o nei piedi dei bagnanti, ma avvelenamenti si sono verificati anche in subacquei che avevano riposto nel giubbetto equilibratore una serie di conchiglie vive raccolte nei fondali e in soggetti che si occupavano della manutenzione in certi acquari.

L'avvelenamento provocato dai conidi è molto grave, con nausea, vomito oppure debolezza, talvolta diplopia (visione sdoppiata) e parestesie locali, che durano diverse ore. Gli avvelenamenti più seri si caratterizzano per paralisi e insufficienza respiratoria; è possibile la morte per insufficienza cardiaca.

Per evitare il contatto con conchiglie velenose:

  • usa sempre quando si entra in acqua (ad es. in mari esotici) scarpette di gomma oppure una muta leggera in lycra o in neoprene di basso spessore
  • usa guanti (in neoprene o da lavoro) può evitare lesioni alle mani, anche se in molti paradisi tropicali il loro impiego è vietato ai bagnanti e a subacquei
  • non toccare mai nulla di quanto vive o è presente nell'acqua, per cristallina e innocua che possa sembrare.


In caso di puntura da conchiglia:

  • estrai eventuali aculei o loro frammenti rimasti infissi nel sito di lesione
  • lava la ferita con abbondante acqua di mare
  • immergi la parte colpita in acqua calda
  • effettua un bendaggio compressivo per evitare la diffusione del veleno
  • effettua possibilmente una profilassi antitetanica e antibiotica.
Per le punture con aculei di ricci di mare, bisogna anzitutto cercare di estrarre l’aculeo con una pinzetta e disinfettate accuratamente. Se la puntura è al piede evitate assolutamente di camminare a piedi nudi per prevenire infezioni.

Per le punture da conchiglie velenose non è disponibile al momento alcun antisiero specifico.


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Redazione Sanihelp.it

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