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Contraccezione: i metodi sperimentali

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Pubblicato il: 27-05-2006

Apriamo una piccola parentesi su alcuni metodi anticoncenzionali ancora in fase di sperimentazione o usati perlopiù in casi particolari.

Contraccezione: i metodi sperimentali © Photos.com

Sanihelp.it - Ci riferiamo a due metodi ormonali, il pillolo e la somministrazione di progestinico, e a un metodo meccanico, il preservativo per lei.

Pillolo
Finora il pillolo è stato sperimentato in due modi diversi: per iniezioni intramuscolo o per impianto sottocutaneo.
La differenza tra le due pratiche sta nei dosaggi e nei tempi di somministrazione. In entrambi i casi si tratta di somministrare un ormone progestinico che blocca la produzione degli spermatozoi.

Impianto sottocutaneo e iniezione intramuscolare
Come per il pillolo anche in questo caso si tratta di somministrare un ormone che blocca la fecondazione. Sono tecniche che possono provocare nuovi effetti collaterali (disfunzioni mestruali e potenziale ritardo nel ripristino della piena fertilità) oltre a quelli già presenti nei contraccettivi orali.
Il vero vantaggio di questo tipo di contraccettivo sta nella frequenza di somministrazione che non sarebbe più quotidiana o settimanale ma in determinati casi anche trimestrale.

Preservativo per lei
Si tratta di un metodo di barriera protettivo e contraccettivo in poliuretano, molto sottile ma più resistente del lattice con cui è confezionato il profilattico maschile. Il profilattico femminile ha due anelli, uno per ogni estremità di un tubo di poliuretano che è chiuso ermeticamente ad una estremità. L'anello chiuso viene inserito nella vagina sopra la cervice mentre l'anello aperto rimane fuori del corpo.



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