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Dolore? no grazie!

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Pubblicato il: 04-07-2006

Quando il mal di testa non ti dà tregua, o il mal di denti ti tormenta, vorresti un rimedio rapido, sicuro ed afficace. La soluzione ha già 20 anni ma non li dimostra...

Sanihelp.it - Da oltre vent’anni, più di 450 milioni di persone nel mondo si affidano a Nimesulide originale (Aulin) per il trattamento sintomatico di un’ampia gamma di patologie infiammatorie e dolorose.

L’importanza primaria di questo farmaco, considerato una delle maggiori conquiste nel campo farmacologico, è legata alla sua azione multifattoriale sui mediatori del dolore e dell’infiammazione e alla rapidità dell’azione analgesica.

Numerosi studi clinici, svolti negli anni per documentarne l’efficacia, hanno messo in luce come l’effetto analgesico di Nimesulide originale sia in grado di risolvere il problema del dolore, per esempio nel caso di estrazioni dentali, nel 75% dei casi contro il 57% di quelli trattati con altri antinfiammatori non steroidei, e che l’azione insorga 15 minuti prima.
Un quarto d’ora di anticipo che, quando si soffre per un mal di denti, può fare davvero la differenza.

Se questi dati sono noti ormai da anni, nuove evidenze scientifiche confermano l’attualità del profilo di Nimesulide originale: si tratta di dati clinici e nuove acquisizioni sul meccanismo d’azione del farmaco, diffusi ieri in anteprima all’Incontro Helsinn di Lugano, in attesa della presentazione ufficiale al «Congresso Internazionale sul Dolore» in programma a Torino dal 4 al 7 luglio.

La principale novità è la scoperta di un’azione allargata della molecola, che oltre ad agire sulle prostglandine si manifesta anche su altri mediatori chiave del dolore e dell’infiammazione, quali le interleuchine e la sostanza P, responsabile dell’amplificazione degli stimoli dolorosi.

Dai dati è emerso che Nimesulide originale è in grado di determinare una rapida riduzione nella loro concentrazione, con una conseguente diminuzione dell’intensità del dolore rispetto al farmaco di riferimento.

Questo meccanismo è fondamentale soprattutto nel trattamento di tre patologie dolorose molto diverse tra loro, ma sintomatologicamente simili: l’osteoartrosi, l’emicrania e il dolore post-operatorio in ambito odontoiatrico.
Ulteriori dati in proposito verranno diffusi durante il convegno di Torino organizzato dalla World Society of Pain Clinicians.


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Redazione Sanihelp.it

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