La dieta bruciagrassi
Per dire addio ai rotolini e sfoggiare un fisico snello sulla spiaggia, è indispensabile agire sulla causa principale del sovrappeso: i temuti e odiati accumuli di grasso
Sanihelp.it - Per ridurre il grasso corporeo accumulato, e dimagrire in modo localizzato, bisogna consumare meno e bruciare di più: un’equazione semplice, che però richiede attenzioni particolari.
La prima, naturalmente, è quella di
ridurre i grassi. E qui occorre una precisazione: non tutti i grassi sono uguali, e non tutti sono dannosi. Quelli che fanno male alla linea e alla salute sono i grassi saturi, contenuti principalmente nella carne e nei latticini, che andrebbero consumati con moderazione. Un grammo di questi grassi, infatti, contiene ben 9 calorie, e in più concorre alla formazione del
colesterolo LDL e all’ostruzione dei vasi sanguigni.
I grassi insaturi, vale a dire quelli di origine vegetale, sono invece da considerare come grassi
buoni: sono necessari per il buon funzionamento del metabolismo e per l’assimilazione dei cibi, ma sono comunque piuttosto calorici (4 calorie ogni grammo).
Un’altra raccomandazione da seguire è quella di
ridurre gli zuccheri, che rappresentano le calorie
vuote per eccellenza: forniscono energia sotto forma di calore, ma non apportano alcun tipo di nutrienti.
Ridurre l’assunzione dei cibi molto zuccherati, e sostituire lo zucchero con dolcificanti ipocalorici, è un altro ottimo modo per dimagrire intaccando gli accumuli di grasso.
La terza regola-base della dieta bruciagrassi è quella di scegliere cibi sani a basso contenuto calorico e ricchi di fibre, come i cereali integrali, la frutta e la verdura. Grazie alla loro
ridotta densità energetica, questi alimenti
riempiono tanto ma con poche calorie, e regalano una sensazione di sazietà prolungata perfetta per tenere a bada la voglia di spuntini calorici.
Infine, per bruciare più in fretta i grassi di troppo, ci si può aiutare al momento dell’acquisto dei cibi. Oggi tutti i supermercati offrono alimenti «a contenuto ridotto di grassi» (25% in meno rispetto alla norma) o a «basso contenuto di grassi» (meno di 5 grammi su 100 di prodotto). L’importante è imparare a leggere correttamente le etichette, diffidando dei prodotti definiti genericamente
light. Dedicate questa seconda settimana del
programma bikini a fare vostre queste regole: diventeranno parte integrante del vostro stile di vita, e vi torneranno utili anche dopo le vacanze.
Per saperne di più:
Un fisico da bikini in 4 settimane, edizione Tecniche Nuove
Programma bikini: la prima settimana
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
dieta bikini bruciagrassi
Revisione: 29-06-2009
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